10 tips per fare "Content Marketing"
Il Content Marketing può essere astratto come un flusso di contenuti che incuriosiscono e fanno partecipare tutti, creando velocemente una rete pubblicitaria capillare. Technorati ha intervistato il grande globo dei bloggers per vederci chiaro, e sono uscite percentuali molto interessanti:
Il test del "So What?"
Chris Garrett si è calato nei panni del cliente, facendosi una semplice domanda: "E allora?". Dopo che il lettore recepisce un messaggio pubblicitario cosa metabolizza? Perché dovrebbe ascoltare la nostra campagna? Fare spam di contenuto non porta a niente, prima di creare una campagna pubblicitaria bisogna pensare al feedback che riceverà da parte del cliente. Passando dalla parte del fruitore immergiamoci nei contenuti e chiediamoci se ci portano a qualcosa di più grande o ci lasciano un senso di smarrimento con l'inevitabile domanda "So What?". Bisogna trovare una strada che colga nel segno, la domanda "E allora?" non deve essere inclusa nella nostra strada.
Contenuto personale e fresco
La quantità di bit di informazioni che viaggiano sul web è pressochè infinita, pensare di fare del contenuto con notizie "rubate" non serve a niente. Nel web una percentuale altissima dei blog fa una servizio di "notizia del giorno dopo". La notizie del giorno dopo funziona solo per le grandi comunità collaudate, ma se volete avere contenuti interessante innanzitutto dovete scrivere contenuto interessante. E per renderlo interessante deve venire da voi, deve essere fresco, dovete battere sul tempo i vostri concorrenti. E' facile scrivere un blog pieno di contenuti, è difficile scrivere un blog pieno di contenuti interessanti.
Interessare velocemente
E' importante che il contenuto sia estremamente mirato. Il lettore deve interessarsi al prodotto-servizio in poco tempo, se qualche altra azienda riesce ad accaparrarsi il cliente prima di noi vuol dire che ha colto nel segno ed usato il contenuto meglio di noi.
Emozionare
Le grandi aziende al solo rintocco del jingle riescono a far venire i brividi al cliente, lo stesso si può fare testualmente con i contenuti. Se chi propone i contenuti riesce a dare forti stimoli, ad essere un grande comunicatore ed avere personalità il contenuto farà breccia nei cuori dei destinatari. Bisogna studiare bene la campagna dei contenuti, sapere essere seri ma personali, scherzosi ma non stupidi, insomma saper emozionare.
I contenuti portano connessioni
Per connessioni si intende il quantitativo di utenti che si collegano. Se i contenuti sono validi e interessanti allora il content marketing si diffonderà da solo con backlink per la felicità del SEO. Quindi avere un contenuto giusto significa avere molte relazioni, aumentare di visibilità, offrire un servizio e dare garanzia di affidabilità e competenza.
Avere polso senza essere austeri
Essere un blogger serio, riflessivo ed autentico non significa fare il padre padrone con le parole. Quindi se si vuole presentare contenuto nel modo giusto bisogna farlo senza preoccuparsi della perfezione. Spesso si fa l'errore di pensare che il lettore voglia trovarsi di fronte ad un post perfetto, quando il lettore perdona benissimo un piccolo errore ma non perdona un tono di scrittura errato, non bisogna fare i saccenti.
Presentare i contenuti
Premesso che senza contenuti interessanti è inutile stare a perdere tempo su formattazioni e scelta dei colori, dobbiamo attrarre il lettore, per interessarlo possiamo mettere delle parole chiave in grassetto, un titolo fuori dalla norma, che sia ovviamente attinente al contenuto, e usare la gestione dei contrasti per colpire. Se riuscite in qualche modo a far cadere l'occhio nel punto giusto il lettore, anche se attratto in quel momento da altro, tornerà sicuramente a leggere la parte saltata perché incuriosito.
Il titolo deve essere messo in risalto
Se parlassimo solo di formattazione proporrei un bold, ma qui stiamo parlando di contenuti. Avere una headline con poche keywords ma buone, curiosa, interessante, intelligente significa rendere la vita facile agli e-book reader come Kindle, Ipad ad esempio, oppure ai lettori di rss, quindi massima attenzione. Il contenuto deve essere preceduto da un titolo che abbia del contenuto.
Fondere media e prodotto
Vendere un prodotto senza una storia pubblicitaria oggigiorno è molto difficile. Le aziende sono diventare anche aziende mediatiche, proporre un contenuto mediatico giusto significa accrescere la propria aziende ed i propri prodotti. Per questo bisogna che i prodotti vengano accompagnati da un content marketing.
Non si vende il contenuto
A tenere in piedi il "content marketing" c'è un assioma: è il contenuto a fare marketing, e non viceversa. Cercare di vendere il contenuto con campagne pubblicitarie snatura tutto il processo di cui abbiamo parlato finora. Contenuto deve essere sinonimo di relazioni, interazioni e condivisione sociale. Il contenuto non deve essere un banner di 120px o un ads in mezzo ad una pagina, ma deve essere una forma di confronto ed interesse duraturo.
E' essenziale capire cosa si intende per contenuto e saperlo presentare in maniera corretta, per anni il mondo del marketing è stato invaso da superficialità, tv e radio non permettevano grandi ricerche: adesso che il buyer vuole conoscere, e per conoscere ha bisogno di contenuti, più l'azienda offre contenuti interessanti ed esaustivi più il cliente sarà propenso ad investire su un prodotto ed un servizio.
- 15% dei bloggers vengono pagati per scrivere
- 71% di proprietari di blogs o bloggers sono testimoni del forte impatto che ha un blog in termini di visibilità per un'attività
- 56% degli intervistati sostengono che un'azienda che comunica con un blog è un'azienda che ne trae beneficio in termini di posizione e prestigio
- 58% sostiene che avere un blog è un ritorno pubblicitario
- Internet dona la possibilità di scegliere, come si sceglie cosa cercare si sceglie anche cosa guardare, e gli ADS difficilmente colgono l'attenzione in mezzo al contenuto cercato. Se poi pensiamo a plugins per browsers come AdBlock, che elimina i contenuti pubblicitari dai siti, viene naturale sconsigliare un marketing senza contenuto
- Il pubblico del web deve essere interessato, per interessarlo bisogna proporre un messaggio di marketing con dei contenuti che colgano il segno e lo facciano partecipare attivamente.
- Il contenuto deve seguire una linea di marketing. Non basta accattivare il cliente ma bisogna imprimere bene il messaggio di marketing, forse la parte più difficile è fare contenuto che non sia solo contenuto ma anche un messaggio pubblicitario.
Il test del "So What?"
Chris Garrett si è calato nei panni del cliente, facendosi una semplice domanda: "E allora?". Dopo che il lettore recepisce un messaggio pubblicitario cosa metabolizza? Perché dovrebbe ascoltare la nostra campagna? Fare spam di contenuto non porta a niente, prima di creare una campagna pubblicitaria bisogna pensare al feedback che riceverà da parte del cliente. Passando dalla parte del fruitore immergiamoci nei contenuti e chiediamoci se ci portano a qualcosa di più grande o ci lasciano un senso di smarrimento con l'inevitabile domanda "So What?". Bisogna trovare una strada che colga nel segno, la domanda "E allora?" non deve essere inclusa nella nostra strada.
Contenuto personale e fresco
La quantità di bit di informazioni che viaggiano sul web è pressochè infinita, pensare di fare del contenuto con notizie "rubate" non serve a niente. Nel web una percentuale altissima dei blog fa una servizio di "notizia del giorno dopo". La notizie del giorno dopo funziona solo per le grandi comunità collaudate, ma se volete avere contenuti interessante innanzitutto dovete scrivere contenuto interessante. E per renderlo interessante deve venire da voi, deve essere fresco, dovete battere sul tempo i vostri concorrenti. E' facile scrivere un blog pieno di contenuti, è difficile scrivere un blog pieno di contenuti interessanti.
Interessare velocemente
E' importante che il contenuto sia estremamente mirato. Il lettore deve interessarsi al prodotto-servizio in poco tempo, se qualche altra azienda riesce ad accaparrarsi il cliente prima di noi vuol dire che ha colto nel segno ed usato il contenuto meglio di noi.
Emozionare
Le grandi aziende al solo rintocco del jingle riescono a far venire i brividi al cliente, lo stesso si può fare testualmente con i contenuti. Se chi propone i contenuti riesce a dare forti stimoli, ad essere un grande comunicatore ed avere personalità il contenuto farà breccia nei cuori dei destinatari. Bisogna studiare bene la campagna dei contenuti, sapere essere seri ma personali, scherzosi ma non stupidi, insomma saper emozionare.
I contenuti portano connessioni
Per connessioni si intende il quantitativo di utenti che si collegano. Se i contenuti sono validi e interessanti allora il content marketing si diffonderà da solo con backlink per la felicità del SEO. Quindi avere un contenuto giusto significa avere molte relazioni, aumentare di visibilità, offrire un servizio e dare garanzia di affidabilità e competenza.
Avere polso senza essere austeri
Essere un blogger serio, riflessivo ed autentico non significa fare il padre padrone con le parole. Quindi se si vuole presentare contenuto nel modo giusto bisogna farlo senza preoccuparsi della perfezione. Spesso si fa l'errore di pensare che il lettore voglia trovarsi di fronte ad un post perfetto, quando il lettore perdona benissimo un piccolo errore ma non perdona un tono di scrittura errato, non bisogna fare i saccenti.
Presentare i contenuti
Premesso che senza contenuti interessanti è inutile stare a perdere tempo su formattazioni e scelta dei colori, dobbiamo attrarre il lettore, per interessarlo possiamo mettere delle parole chiave in grassetto, un titolo fuori dalla norma, che sia ovviamente attinente al contenuto, e usare la gestione dei contrasti per colpire. Se riuscite in qualche modo a far cadere l'occhio nel punto giusto il lettore, anche se attratto in quel momento da altro, tornerà sicuramente a leggere la parte saltata perché incuriosito.
Il titolo deve essere messo in risalto
Se parlassimo solo di formattazione proporrei un bold, ma qui stiamo parlando di contenuti. Avere una headline con poche keywords ma buone, curiosa, interessante, intelligente significa rendere la vita facile agli e-book reader come Kindle, Ipad ad esempio, oppure ai lettori di rss, quindi massima attenzione. Il contenuto deve essere preceduto da un titolo che abbia del contenuto.
Fondere media e prodotto
Vendere un prodotto senza una storia pubblicitaria oggigiorno è molto difficile. Le aziende sono diventare anche aziende mediatiche, proporre un contenuto mediatico giusto significa accrescere la propria aziende ed i propri prodotti. Per questo bisogna che i prodotti vengano accompagnati da un content marketing.
Non si vende il contenuto
A tenere in piedi il "content marketing" c'è un assioma: è il contenuto a fare marketing, e non viceversa. Cercare di vendere il contenuto con campagne pubblicitarie snatura tutto il processo di cui abbiamo parlato finora. Contenuto deve essere sinonimo di relazioni, interazioni e condivisione sociale. Il contenuto non deve essere un banner di 120px o un ads in mezzo ad una pagina, ma deve essere una forma di confronto ed interesse duraturo.
E' essenziale capire cosa si intende per contenuto e saperlo presentare in maniera corretta, per anni il mondo del marketing è stato invaso da superficialità, tv e radio non permettevano grandi ricerche: adesso che il buyer vuole conoscere, e per conoscere ha bisogno di contenuti, più l'azienda offre contenuti interessanti ed esaustivi più il cliente sarà propenso ad investire su un prodotto ed un servizio.
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