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Bing, Facebook e la social search

13
Ott
2010
Forse non tutti se ne saranno accorti ma ieri è stato un giorno piuttosto importante nel panorama del SEO, dei social media e del marketing online. Microsoft e Facebook hanno annunciato una collaborazione molto stretta nell'ambito della "social search": da oggi sarà  infatti integrato un nuovo modulo su Bing che mostrerà i risultati della nostra ricerca "filtrati" attraverso le nostre amicizie su Facebook.
Vediamo prima di tutto come funzionerà il tutto (come al solito, il deployment di questa innovazione non sarà  immediata quindi può darsi che qualcuno se la ritroverà già  da domani su Bing mentre per qualcun'altro passerà qualche settimana). La prossima volta che eseguiremo una ricerca su Bing dovremmo trovare in alto a destra un piccolo box che ci chiederà se vogliamo integrare la nostra esperienza di ricerca su Bing con il nostro profilo Facebook. Se accettiamo (tanto della privacy, ormai, non gliene frega più niente a nessuno) ogni volta che eseguiremo una query su Bing il sistema ci mostrerà, fra i vari "moduli" dei risultati, uno denominato "Facebook".

In questo modulo verranno mostrati, ad esempio, dei link inerenti la nostra query che i nostri amici hanno "likato" o - ipotizzando che la nostra ricerca riguardi un film - se ai nostri amici è piaciuto o meno.

Un altro ambito in cui la partnership dovrebbe mostrare i suoi effetti più importanti è nella ricerca di persone online: quando cerchiamo il nome di qualcuno di solito ci mettiamo un po' di tempo a trovare la persona "giusta", soprattutto se si tratta di un nome poco noto. Questo nuovo sistema ci mostrerà anche i risultati di persone presenti su Facebook con quel nome, rendendoci - in teoria - il compito più facile.

Che cosa cambia
Come abbiamo detto nell'incipit dell'articolo, questo annuncio è a nostro modo di vedere piuttosto importante per il mondo del SEO, dei social media e del web marketing in generale.

E' vero che Bing ha una percentuale molto ridotta del mercato dei motori di ricerca ma è altresì vero che il futuro della ricerca online è unanimamente considerata la "social search", ovvero l'integrazione dei risultati con il nostro grafo di amicizie sul web. Essere il primo ad avere un accordo così stretto con Facebook - il gigante del social web - è sicuramente un punto di vantaggio rispetto a Google che in questo ambito sta infilando una serie di flop dietro l'altro (da Buzz a Wave, fino alla decadenza di Orkut)

Per tutti coloro che fanno SEO questa nuova partnership offre delle sfide e delle opportunità  molto interessanti: sebbene sia ancora da valutare con attenzione l'impatto su chi si occupa professionalmente di posizionamento sui motori e web marketing, senza dubbio il primo pensiero che viene in mente riguarda l'importanza che la presenza su Facebook (e Twitter, da già  che ci siamo) rivestirà in una campagna online per qualsiasi azienda, brand o iniziativa. Con il social search i "like" affiancheranno - per non dire sostituiranno... - i link come "strumento di misura" della popolarità  e rilevanza di un "oggetto web" e dunque averne tanti e di qualità  - proprio come si faceva e si fa con i link - diventa essenziale.

Il futuro
Il nostro suggerimento è dunque di tenere d'occhio gli sviluppi di questa partnership: se fino ad ora Bing è stato un buco nero di risorse e soldi per Microsoft ottenendo risultati davvero miseri in termini di quote di mercato, è possibile che una realizzazione valida della "social search" possa essere l'uovo di Colombo che farà  spostare di parecchio gli equilibri nel mondo dei motori di ricerca.

Il futuro, come si sa, è incerto (e la vita interessante... ;) e anche questa iniziativa potrebbe essere l'ennesimo buco nell'acqua di Microsoft in ambito web. Sicuramente, però, la nascita del social web ha sconvolto le tranquille acque del SEO e, sinceramente, i limiti degli algoritmi "stupidi" (per quanto rapidissimi e "forzutissimi") dei motori di ricerca tradizionali stanno iniziando a pesare un po'.

E vista l'attenzione che la "faccia di Google" Matt Cutts dedica a questo annuncio sul suo account Twitter, forse anche Google inizia ad essere un po' preoccupato...

Il link al video dell'annuncio: http://livestre.am/kdg9

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