[BREAKING NEWS] Dopo la sentenza di condanna, insieme alla Cina Google lascerà anche l'Italia
Sebbene la notizia non sia ancora ufficiale sembra sia ormai confermato che Google Italia presto chiuderà i suoi battenti e che il motore di ricerca non sarà più disponibile per gli utenti del nostro Paese: tutti i servizi del gigante di Mountain View saranno resi inaccessibili a cominciare ovviamente dal "centro" della polemica che ha portato a questo epilogo così drammatico ed estremo, YouTube.
Dopo la sentenza di condanna per tre suoi dirigenti per la pubblicazione di un video su YouTube i rapporti tra Google e l'Italia si sono sempre più deteriorati fino a portare alla clamorosa decisione di chiudere l'accesso a tutti i servizi per i residenti sul suolo italiano. I documenti interni di cui ci è stato riferito raccontano di una discussione lunga e sofferta fra i top manager del motore di ricerca, al termine della quale ha prevalso la linea: "Non possiamo rischiare di finire in carcere, soprattutto in un carcere italiano". Inevitabile, dunque, la chiusura di tutto.
Immediate le reazioni dei concorrenti - Microsoft in testa, che ha commentato: "Aspettiamo l'evolversi della situazione, se dovesse davvero realizzarsi questa evenienza potremmo finalmente aspirare a diventare il primo motore di ricerca almeno in un Paese". Significativo il commento di Baidu, il noto motore di ricerca cinese: "L'Italia è la nostra nuova Cina: appena risolviamo i problemi con queste dannate lettere accentate sbarcheremo in massa, non ce ne sarà più per nessuno". Un po' più preoccupati gli operatori nel mondo del SEO, che hanno costruito una fortuna sugli algoritmi di Google e che si ritroveranno da un giorno all'altro senza il loro giocattolo preferito e soprattutto senza Matt Cutts.
Non è ancora stata definita la data in cui verrà "staccata la spina" definitivamente ma si parla di circa un mese in cui saranno progressivamente ridotti i servizi Google accessibili in Italia: pare che l'ultimo servizio a venir chiuso sarà Google Buzz, l'ultimo nato a Mountain View che ha visto un enorme successo e che dunque sarà con molta probabilità il servizio più rimpianto dai suoi milioni di utenti.

Dopo la sentenza di condanna per tre suoi dirigenti per la pubblicazione di un video su YouTube i rapporti tra Google e l'Italia si sono sempre più deteriorati fino a portare alla clamorosa decisione di chiudere l'accesso a tutti i servizi per i residenti sul suolo italiano. I documenti interni di cui ci è stato riferito raccontano di una discussione lunga e sofferta fra i top manager del motore di ricerca, al termine della quale ha prevalso la linea: "Non possiamo rischiare di finire in carcere, soprattutto in un carcere italiano". Inevitabile, dunque, la chiusura di tutto.
Immediate le reazioni dei concorrenti - Microsoft in testa, che ha commentato: "Aspettiamo l'evolversi della situazione, se dovesse davvero realizzarsi questa evenienza potremmo finalmente aspirare a diventare il primo motore di ricerca almeno in un Paese". Significativo il commento di Baidu, il noto motore di ricerca cinese: "L'Italia è la nostra nuova Cina: appena risolviamo i problemi con queste dannate lettere accentate sbarcheremo in massa, non ce ne sarà più per nessuno". Un po' più preoccupati gli operatori nel mondo del SEO, che hanno costruito una fortuna sugli algoritmi di Google e che si ritroveranno da un giorno all'altro senza il loro giocattolo preferito e soprattutto senza Matt Cutts.
Non è ancora stata definita la data in cui verrà "staccata la spina" definitivamente ma si parla di circa un mese in cui saranno progressivamente ridotti i servizi Google accessibili in Italia: pare che l'ultimo servizio a venir chiuso sarà Google Buzz, l'ultimo nato a Mountain View che ha visto un enorme successo e che dunque sarà con molta probabilità il servizio più rimpianto dai suoi milioni di utenti.

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