Buzz marketing, web 2.0 e Re Mida: trasformare l'albergo più sporco del mondo in un'attrazione globale
Se per una catena alberghiera essere in una top ten prestigiosa è un'ottima mossa per attrarre nuovi clienti, il poco prestigioso Hans Brinker Budget Hotel ha preso alla lettera questo stile di marketing: basta visitare il sito http://www.hans-brinker.com per capire che l'hotel non potrà mai aspirare a entrare nella guida Michelin ma è sicuramente ben evidenziato in una Lonely Planet sotto la sezione "posti curiosi dove pernottare", al pari di case stregate o ex carceri.
La genialità è nello sfruttare un libro/guida venduto su Amazon, "The Worst Hotel in the World: The Hans Brinker Budget Hotel Amsterdam" con una campagna virale che promette di aumentare le proprie difese immunitarie e salvare il pianeta (cosa c'è di più eco-friendly di un albergo dove non funziona la doccia e l'aria condizionata è calda d'estate e fredda d'inverno?) passando qualche notte nelle stanze di questo piccolo gioiello di marketing e furbizia.
Non sono sicuramente campagne per tutti, probabilmente la locazione in Amsterdam ha aiutato, però è lodevole l'idea di trasformare punti deboli in punti favorevoli. E' interessante analizzare questa campagna per capire dell'importanza di incuriosire il cliente, di quanto la pubblicità "negativa" possa essere potente e non necessariamente dannosa.
Qui entra il gioco il "Buzz Marketing", ovvero l'intramontabile passaparola che, nel mondo 2.0, viene veicolato con opinioni positive o negative negli e-shop, forum, blog e social network. L'Hans Brinker ha il merito di aver utilizzato positivamente una brand reputation particolarmente negativa: sembrerebbe fantascienza fare un buon marketing ad un hotel che era finito nella top ten degli hotel più sporchi del mondo di Tripadvisor ed invece è stata data l'ennesima dimostrazione che nulla è impossibile, anche un prodotto pessimo, con una campagna marketing mirata, può essere pubblicizzato in maniera efficiente.
Buzz è il ronzio delle api, per analogia le api si muovono in sciami (gruppi di utenti) e creano un ronzio (opinioni): il buzz marketing sfrutta questo flusso informativo, nel bene e nel male, per creare un marketing non convenzionale strettamente legato al sistema di feedback. L'hotel sopracitato ha utilizzato questo sistema in maniera molto efficace, ha fatto parlare di se grazie al suo stato pessimo di manutenzione ed igiene (buzz), quindi è diventato noto negativamente alla massa, ha utilizzato questa caratteristica negativa in modo intelligente e curioso con la campagna virale creando altro buzz che si è espanso rapidamente creando un flusso di marketing positivo per l'azienda.
Ovidio narrava le gesta di Re Mida, SEO Italy narra le gesta dell'Hans Brinker Budget Hotel: come trasformare marketing negativo in oro.
La genialità è nello sfruttare un libro/guida venduto su Amazon, "The Worst Hotel in the World: The Hans Brinker Budget Hotel Amsterdam" con una campagna virale che promette di aumentare le proprie difese immunitarie e salvare il pianeta (cosa c'è di più eco-friendly di un albergo dove non funziona la doccia e l'aria condizionata è calda d'estate e fredda d'inverno?) passando qualche notte nelle stanze di questo piccolo gioiello di marketing e furbizia.
Non sono sicuramente campagne per tutti, probabilmente la locazione in Amsterdam ha aiutato, però è lodevole l'idea di trasformare punti deboli in punti favorevoli. E' interessante analizzare questa campagna per capire dell'importanza di incuriosire il cliente, di quanto la pubblicità "negativa" possa essere potente e non necessariamente dannosa.
Qui entra il gioco il "Buzz Marketing", ovvero l'intramontabile passaparola che, nel mondo 2.0, viene veicolato con opinioni positive o negative negli e-shop, forum, blog e social network. L'Hans Brinker ha il merito di aver utilizzato positivamente una brand reputation particolarmente negativa: sembrerebbe fantascienza fare un buon marketing ad un hotel che era finito nella top ten degli hotel più sporchi del mondo di Tripadvisor ed invece è stata data l'ennesima dimostrazione che nulla è impossibile, anche un prodotto pessimo, con una campagna marketing mirata, può essere pubblicizzato in maniera efficiente.
Buzz è il ronzio delle api, per analogia le api si muovono in sciami (gruppi di utenti) e creano un ronzio (opinioni): il buzz marketing sfrutta questo flusso informativo, nel bene e nel male, per creare un marketing non convenzionale strettamente legato al sistema di feedback. L'hotel sopracitato ha utilizzato questo sistema in maniera molto efficace, ha fatto parlare di se grazie al suo stato pessimo di manutenzione ed igiene (buzz), quindi è diventato noto negativamente alla massa, ha utilizzato questa caratteristica negativa in modo intelligente e curioso con la campagna virale creando altro buzz che si è espanso rapidamente creando un flusso di marketing positivo per l'azienda.
Ovidio narrava le gesta di Re Mida, SEO Italy narra le gesta dell'Hans Brinker Budget Hotel: come trasformare marketing negativo in oro.
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