Il suo funzionamento ha come scopo riuscire ad automatizzare le parole chiavi sugli annunci di testo in una campagna Adwords. Analizziamo i punti chiave per capire il concetto riuscendo ad essere il piu' veloce, semplice e concreto possibile.
Il meccanismo è il seguente:
- definisci la struttura del tuo annuncio con titolo, testo, url di visualizzazione e url di destinazione alla landing page.
- definisci una lista di keywords per cui verrà mostrato l'annuncio (ipotizziamo che nella lista sia presente la keyword "villa in toscana")
- prendi la tua parola chiave correlata all'annuncio e a sua volta al gruppo di annunci della campagna che stai creando e la inserisci all'interno:
- {keyword:parola chiave} = villa in toscana
- {Keyword:parola chiave} = Villa in toscana
- {KeyWord:parola chiave} = Villa In Toscana
- {KEYWORD:parola chiave} = VILLA IN TOSCANA
- {KEYWord:parola chiave} = VILLA In Toscana
- {KeyWORD:parola chiave} = Villa In TOSCANA
Questo è l'elenco dei vari modi che possiamo utilizzare al fine che l'annuncio sia piu' rilevante o meno.
Analizzando il codice, questa struttura permette l'integrazione e una relazione fra l'annuncio e la parola chiave che avete scelto e l'utente ha cercato (di seguito un esempio di un annuncio con parole chiave dinamiche nella nostra campagna AdWords)

Facciamo un esempio
Se l'utente cerca "villa in Toscana" su Google e digita la keyword Adwords non farà altro che richiamare la parola chiave dinamica (DKI) ogni volta visualizzandola nell'annuncio.
Se la chiave che digita l'utente ESISTE nel gruppo di annunci (nel nostro caso "villa in toscana" è presente nella lista di keywords) viene mostrata la chiave. Se la chiave che digita l'utente NON ESISTE nel gruppo di annunci viene mostrata la chiave alternativa che viene visualizzata anche quando la ricerca dell'utente è troppo lunga. Se l'utente, invece, cerca (ad esempio) "villa in toscana con piscina" AdWords mostrerà quello che hai scritto dopo i 2 punti. Villa in toscana apparirebbe solo nel caso che ci sia la ricerca esatta del termine.
La DKI puo' essere inserita all'interno del titolo (massimo 25 caratteri compresa la chiave dinamica e compresi gli spazi), all'interno dell'annuncio (due righe di un max di 35 caratteri ciascuna, compresi gli spazi e la chiave dinamica), all'interno della url di visualizzazione (35 caratteri compresi gli spazi e la chiave dinamica) e nella url di destinazione (fino a 1024 caratteri). Questo funziona con le parole chiavi sia a corrispondenza a frase che a corrispondenza estesa.
A cosa ci serve questo "trick" ?
Ci permette di aumentare il CTR (click trough rate) ovvero il rapporto che c'è fra le impressioni dell'annuncio e i clic degli utenti aumentando in maniera indiretta il punteggio di qualità (indicatore della pertinenza sulla qualità delle parole chiavi rispetto al testo degli annunci) e - si spera... - i tassi di conversione finale.
Il consiglio che mi sento di proporvi nell'utilizzare la DKI è quello di utilizzarlo solo in casi in cui abbiamo annunci molto generici e utilizziamo una vasta gamma di parole chiavi con proprietà molto simili. Quindi, questa tecnica puo' essere molto redditizia per chi usa aree specifiche di nicchia e funziona per campagne sia per la rete di ricerca che per la rete di contenuti.
Se avete dei dubbi, chiarimenti e proposte nello sviluppo di questo argomento vi invito a lasciare un messaggio sui nostri commenti.
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