Facebook viral marketing: trasformare il fan in SuperFan e ambasciatore del nostro brand
La potenza del social media marketing risiede soprattutto nella parte "social", ovvero nella relativa semplicità con cui è possibile far leva sui nostri più affezionati e appassionati clienti (i FAN, per l'appunto) per renderli parte dei nostri sforzi di marketing. Questo è ancora più vero su Facebook dove il concetto di "fan" è praticamente nato e dove, con l'introduzione del "mi piace" e del protocollo Open Graph, è oggi possibile diventare fan di qualsiasi oggetto sul web.
Se la potenza del fan è quella di essere un appassionato del nostro brand o prodotto e dunque un probabile cliente soddisfatto, immaginate che cosa può fare per noi il SUPERFAN, ovvero un affezionato utente che decide di fare uno step in più e diventare un vero e proprio ambasciatore del nostro business, diffondendo il "verbo", difendendoci e rappresentandoci nelle diatribe e flames sul web, testimoniando quanto siamo belli, buoni e bravi - e il tutto gratis e in maniera naturale e diretta. Bello eh? Il sogno di qualunque marketer: pubblicità fatta direttamente dai clienti, senza spendere una lira e scevra da qualunque "macchia" corporate e aziendalistica. Ma come e dove trovarlo questo miracolo della natura?
Il superfan, in realtà, oltre ad essere un dono della provvidenza può essere anche "creato" - o almeno, si possono creare le condizioni perchè la sua apparizione sia un po' più probabile. Vediamo come.
Identificare
Per prima cosa è necessario conoscere molto bene i nostri fan: seguire quindi con attenzione le evoluzioni di commenti/risposte/controrisposte sul wall, monitorare forum e blog per avere un'idea di quali sono le persone che più frequentemente citano il nostro brand con un atteggiamento positivo e in linea con i nostri valori.
Conoscere
Una volta effettuato questa sorta di "censimento" della nostra fan base si passa ad una analisi più attenta e profonda di quella ristretta cerchia di "candidati superfan", ovvero le persone che più hanno dimostrato nel tempo di aver apprezzato il nostro modo di lavorare e i nostri prodotti. Chiaramente questa attività di selezione dovrà andare oltre la mera passione dimostrata nei nostri confronti, analizzando fattori quali il livello culturale, la capacità di creare relazioni online e l'autorevolezza nel nostro pubblico di riferimento.
Incentivare
A questo punto siamo pronti per la fase "attiva", ovvero contattare il fan per proporgli di diventare un nostro "ambasciatore". Se già, molto spesso, questa proposta è sufficiente a ricevere un entusiastico "Sì!", è interessante pensare a delle forme di incentivazione ulteriore che contengano al loro interno un elemento virale: un accessorio o capo d'abbigliamento esclusivo e limitato, un invito a cena con il CEO, accesso in anteprima alle ultime novità del nostro catalogo, e altro ancora. L'utilità di questi incentivi consiste nel far ritenere ancora più "speciale" il nostro superfan che dunque in maniera del tutto spontanea si identificherà in maniera molto profonda con il nostro brand (che diventa per lui quasi una qualcosa di personale). Da sconsigliare remunerazioni che abbiano soprattutto un valore monetario: noi stiamo cercando appassionati veri, non mercenari...
Investire
Lo step finale è proprio l'investitura ufficiale: davanti al resto della platea (virtuale, ma anche fisica,ad esempio durante un convegno o una fiera) si indicherà che "nella nostra ristretta cerchia di superfan oggi è entrato... Mario!". Questo atto ufficiale se da un lato rafforzerà la convizione del nostro Mario ad essere un vero ambasciatore del nostro brand, dall'altro stimolerà un desiderio di emulazione negli altri, sviluppando dunque un virtuoso meccanismo virale di fan-marketing
Se la potenza del fan è quella di essere un appassionato del nostro brand o prodotto e dunque un probabile cliente soddisfatto, immaginate che cosa può fare per noi il SUPERFAN, ovvero un affezionato utente che decide di fare uno step in più e diventare un vero e proprio ambasciatore del nostro business, diffondendo il "verbo", difendendoci e rappresentandoci nelle diatribe e flames sul web, testimoniando quanto siamo belli, buoni e bravi - e il tutto gratis e in maniera naturale e diretta. Bello eh? Il sogno di qualunque marketer: pubblicità fatta direttamente dai clienti, senza spendere una lira e scevra da qualunque "macchia" corporate e aziendalistica. Ma come e dove trovarlo questo miracolo della natura?Il superfan, in realtà, oltre ad essere un dono della provvidenza può essere anche "creato" - o almeno, si possono creare le condizioni perchè la sua apparizione sia un po' più probabile. Vediamo come.
Identificare
Per prima cosa è necessario conoscere molto bene i nostri fan: seguire quindi con attenzione le evoluzioni di commenti/risposte/controrisposte sul wall, monitorare forum e blog per avere un'idea di quali sono le persone che più frequentemente citano il nostro brand con un atteggiamento positivo e in linea con i nostri valori.
Conoscere
Una volta effettuato questa sorta di "censimento" della nostra fan base si passa ad una analisi più attenta e profonda di quella ristretta cerchia di "candidati superfan", ovvero le persone che più hanno dimostrato nel tempo di aver apprezzato il nostro modo di lavorare e i nostri prodotti. Chiaramente questa attività di selezione dovrà andare oltre la mera passione dimostrata nei nostri confronti, analizzando fattori quali il livello culturale, la capacità di creare relazioni online e l'autorevolezza nel nostro pubblico di riferimento.
IncentivareA questo punto siamo pronti per la fase "attiva", ovvero contattare il fan per proporgli di diventare un nostro "ambasciatore". Se già, molto spesso, questa proposta è sufficiente a ricevere un entusiastico "Sì!", è interessante pensare a delle forme di incentivazione ulteriore che contengano al loro interno un elemento virale: un accessorio o capo d'abbigliamento esclusivo e limitato, un invito a cena con il CEO, accesso in anteprima alle ultime novità del nostro catalogo, e altro ancora. L'utilità di questi incentivi consiste nel far ritenere ancora più "speciale" il nostro superfan che dunque in maniera del tutto spontanea si identificherà in maniera molto profonda con il nostro brand (che diventa per lui quasi una qualcosa di personale). Da sconsigliare remunerazioni che abbiano soprattutto un valore monetario: noi stiamo cercando appassionati veri, non mercenari...
Investire
Lo step finale è proprio l'investitura ufficiale: davanti al resto della platea (virtuale, ma anche fisica,ad esempio durante un convegno o una fiera) si indicherà che "nella nostra ristretta cerchia di superfan oggi è entrato... Mario!". Questo atto ufficiale se da un lato rafforzerà la convizione del nostro Mario ad essere un vero ambasciatore del nostro brand, dall'altro stimolerà un desiderio di emulazione negli altri, sviluppando dunque un virtuoso meccanismo virale di fan-marketing
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