Google Analytics lancia il tracking asincrono per velocizzare e rendere più efficiente il caricamento delle pagine
Ci è sicuramente capitato più di una volta di notare che una pagina risulta particolarmente lenta perchè sta caricando il codice Javascript di Google Analytics. Da oggi questo non è più un problema: Google ha ufficialmente annunciato il rilascio di una versione con "Asynchronous Tracking" delle statistiche di un sito.
Il metodo di tracking asincrono funziona aprendo un "canale parallelo" che rileva tutti i paramentri che vengono utilizzati per le statistiche (pagina vista, ora, giorno, browser, URL di provenienza etc.) non interferendo dunque con il caricamento della pagina principale e non rallentandone la visualizzazione.
I vantaggi principali di questo nuovo sistema sono:
Per utilizzare il nuovo metodo basta eliminare il vecchio codice di tracking e aggiungere alla fine dell'<HEAD> delle proprie pagine questo codice:
Per maggiori informazioni:
Il metodo di tracking asincrono funziona aprendo un "canale parallelo" che rileva tutti i paramentri che vengono utilizzati per le statistiche (pagina vista, ora, giorno, browser, URL di provenienza etc.) non interferendo dunque con il caricamento della pagina principale e non rallentandone la visualizzazione.
I vantaggi principali di questo nuovo sistema sono:
- la pagina carica più velocemente perchè non deve più attendere che il codice di Google Analytics sia caricato dal browser
- il Javascript di Analytics non interferisce più - ad esempio rallentandone le prestazioni - con il codice esistente sulle nostre pagine (questo era un problema per siti che fanno massiccio uso di Javascript "pesante", ad esempio siti totalmente in AJAX)
- il codice di Analytics adesso può essere messo più in "alto" nella pagina (Google suggerisce nel tag <HEAD>) e non deve essere l'ultima "cosa" della pagina
Per utilizzare il nuovo metodo basta eliminare il vecchio codice di tracking e aggiungere alla fine dell'<HEAD> delle proprie pagine questo codice:
<script type="text/javascript">
var _gaq = _gaq || [];
_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXX-X']);
_gaq.push(['_trackPageview']);
(function() {
var ga = document.createElement('script');
ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js';
ga.setAttribute('async', 'true');
document.documentElement.firstChild.appendChild(ga);
})();
</script>
Ovviamente sostituendo UA-XXXXX-X con il proprio identificatore (che si trova nel vecchio codice)var _gaq = _gaq || [];
_gaq.push(['_setAccount', 'UA-XXXXX-X']);
_gaq.push(['_trackPageview']);
(function() {
var ga = document.createElement('script');
ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js';
ga.setAttribute('async', 'true');
document.documentElement.firstChild.appendChild(ga);
})();
</script>
Per maggiori informazioni:
- annuncio di Google sul blog ufficiale di Analytics [eng]
- pagina di dettaglio su Google Code [eng]
- pagina dell'help di Google Analytics a riguardo [eng]
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