Google Hell, l'indice supplementare di Google: che cos'è, come riconoscerlo, come evitare di finirci e come cercare di uscirne
Esiste l'inferno su Internet? Direi di sì, e si chiama Google Hell, ovvero il posto dove finiscono tutte le pagine che Google reputa poco importanti e che non vengono quasi mai mostrate nei risultati delle ricerche.
Come riconoscerlo?
In primo luogo bisogna dire che è piuttosto complicato capire se e quali pagine del nostro sito sono in questo Google Hell (che, in termini più tecnici e meno danteschi si chiama "supplemental index"): uno dei metodi che si è trovato per cercare di identificare quali e quante pagine di un sito sono presenti nell'indice supplementare è questo:
E allora che fare?
Semplice: evitare di far finire le nostre pagine fuori dal "main index" di Google. E come? Le regole sono semplici, efficaci e più o meno sempre le stesse - ne indichiamo qui qualcuna ma chi legge il nostro blog sa bene di cosa stiamo parlando:
Che fare se qualcuna delle nostre pagine è sprofondata nei gironi del Google Hell? Qualora volessimo cercare di ridare vita ad una pagina che riteniamo interessante per il nostro sito e che sembra essere finita nell'indice supplementare, oltre a seguire i suggerimenti citati ci conviene migliorare notevolmente il suo "link profile": in particolare, cerchiamo di eliminare tutti i link "cattivi" verso quella pagina aggiungendo invece dei collegamenti da pagine "buone", sia interne al nostro sito che da altra siti (sempre ammettendo che i proprietari di quei siti siano disposti a linkarci...)
Come riconoscerlo?
In primo luogo bisogna dire che è piuttosto complicato capire se e quali pagine del nostro sito sono in questo Google Hell (che, in termini più tecnici e meno danteschi si chiama "supplemental index"): uno dei metodi che si è trovato per cercare di identificare quali e quante pagine di un sito sono presenti nell'indice supplementare è questo:
- eseguite una ricerca "site:sito.it" su Google (ad esempio "site:seoitaly.it"
- Google vi dirà quante pagine ci sono nel suo indice che appartengono a quel sito (ipotiziamo 112, come nel caso di seoitaly.it)

Arrivando alla fine dei risultati vedrete un link che dice "Ripeti la ricerca mostrando i risultati omessi" (o qualcosa del genere) - Cliccandoci sopra ricomincia la lista delle pagine ma questa volta il numero è diverso:

- Ecco, in teoria (IN TEORIA!!) la differenza tra questo numero e quello di prima è la quantità di pagine del nostro sito presenti nell'indice supplementare
E allora che fare?
Semplice: evitare di far finire le nostre pagine fuori dal "main index" di Google. E come? Le regole sono semplici, efficaci e più o meno sempre le stesse - ne indichiamo qui qualcuna ma chi legge il nostro blog sa bene di cosa stiamo parlando:
- Create un file sitemap XML: e' sempre bene aiutare google a guidare l'indicizzazione delle propie pagine web.
- Aggiungete tutti i meta tag necessari: <title> (con un accurata descrizione,specialmente nella home page), <meta name="description"> e - se proprio volete - anche <meta name="keywords">, ma quest'ultimo non è piu' obbligatorio per una corretta indicizzazione, e mi raccomando non popolate la pagina di meta tag inutile e obsoleti!
- Se avete pagine con errori 404 cercate di eliminarli e guidate google all'eliminazione attraverso l'account personalizzato su Google Webmaster Tools.
- Create delle Url statiche: un altro fattore importante! Evitate di non ottimizzare le url - molto megliodinamiche.
- Create il file robots.txt: molto importante, da abbinare sempre alla sitemap! permette di indicare a google cosa bloccare e non indicizzare della mia directory del sito.
- lavorate sulla quantità e qualità dei contenuti: scrivete scrivete scrivete (o fate scrivere...)
- Evitate i contenuti duplicati: la maggior parte delle pagine nel Google Hell ci sono finite perchè reputate duplicati di altre pagine - stiamo dunque attenti ai contenuti duplicati sul nostro sito, soprattutto a quelli involontari (tipo la stessa pagina che risponde a due URL diverse, con e senza 'www')
- Controllare molto attentamente il vostro profilo di link: Google Hell è anche per pagine di spam - cioè pagine che, dal punto di vista dei link, hanno collegamenti da siti molto dubbi (viagra, casino, etc.), con argomenti del tutto slegati dalla pagina in questione e con link sistemati in posizioni poco "user-friendly" (classico il link nel footer insieme ad un miliardo di altri link). Fuggite il più lontano possibile da questi link, e se ne avete cercate di eliminarli (ad esempio mandando un email al proprietario della pagina di scarsa qualità che vi linka)
Che fare se qualcuna delle nostre pagine è sprofondata nei gironi del Google Hell? Qualora volessimo cercare di ridare vita ad una pagina che riteniamo interessante per il nostro sito e che sembra essere finita nell'indice supplementare, oltre a seguire i suggerimenti citati ci conviene migliorare notevolmente il suo "link profile": in particolare, cerchiamo di eliminare tutti i link "cattivi" verso quella pagina aggiungendo invece dei collegamenti da pagine "buone", sia interne al nostro sito che da altra siti (sempre ammettendo che i proprietari di quei siti siano disposti a linkarci...)
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