Questa situazione si può verificare ad esempio quando parti del nostro sito - il menu di navigazione ne è il caso più frequente - vengono tradotte automaticamente mentre il resto della pagina - il contenuto principale - rimane nella lingua in cui è stato originariamente scritto. Pensiamo ad esempio a siti in cui ogni utente può creare il proprio profilo (ad esempio http://www.miosito.it/silvio-porcellana) e il "contorno" è tradotto più o meno automaticamente in varie lingue (http://fr.miosito.it/silvio-porcellana per il francese, http://en.miosito.it/silvio-porcellana per l'inglese e così via)In questo caso le varie pagine (quella nella lingua originale e quelle con i menu tradotti) avrebbero URL diverse ma contenuti molto simili visto che cambierebbero solo le parti di "contorno": tipica situazione che potrebbe portare ad una "penalizzazione" da contenuti duplicati.
La soluzione proposta da Google è di utilizzare due attributi nei link che puntano alle varie pagine tradotte, ovvero:
- rel="alternate": per indicare che si tratta di una versione "alternativa" della pagina
- hreflang="codice-ISO-lingua": per specificare in quale lingua il "template" di quella pagina è scritto. Il codice è quello solito ISO a due caratteri, la lista è ed esempio qui
<link rel="alternate" hreflang="codice-ISO-lingua-pagina" href="http://url-della-pagina-con-template-tradotto" />
NOTA BENE: questa tecnica funziona ed è ottimale per siti che hanno il contenuto principale sempre nella stessa lingua e il "contorno" (menu di navigazione, slogan etc.) nella lingua dell'utente che sta visitando il sito in quel momento: nel caso in cui noi abbiamo siti totalmente tradotti le URL saranno differenti (ad esempio www.dominio.it per l'italiano e www.dominio.com per l'inglese) e quindi questo problema non si pone.
I vantaggi in termini SEO di questo approccio sono:
- riduzione del rischio di "penalizzazione" per contenuti duplicati
- indicizzazione più corretta delle nostre pagine così da consentire a Google di fornire il risultato "giusto" (in termini di lingua del "contorno") agli utenti delle varie versioni mondiali del motore di ricerca
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