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Google.it, W3C Validator e 37 errori: quando si predica bene e si razzola male

20
Ott
2010
E? sera tarda, la stanza è illuminata da una piccola lampada da tavolo e dal mio portatile con cui esamino codice HTML per migliorare il SEO di alcuni siti che mi sono stati commissionati ad un certo punto mi balza una malsana idea in testa: ma Google, si proprio lui, il famoso motore di ricerca, sarà  validato dal W3C?



Poso la tazzina di caffè sul tavolo, vado all'indirizzo www.google.it, lo sottolineo, premo Ctrl+C, entro nella pagina ufficiale W3C Markup Validation Service, clicco sul form e premo Ctrl+V, mignolo su invio e...





?Invalid]... Errors found while checking this document as HTML5. Result: 37 Errors, 2 warning(s)




c'è da premettere che l'HTML5 è ancora al draft del World Wide Web Consortium, Google come sempre è un passo avanti alla concorrenza anche nella scelta del linguaggio visto che XHTML non ha avuto il successo voluto ma vedere così tanti errori mi ha portato ad una riflessione che riporto di seguito.



Se seguite SEO Italy sapete che per finire alti sui motori di ricerca con gli algoritmi odierni non è più come un tempo che si stava minuziosamente dietro al codice, se Indiana Jones fosse stato un webmaster sarebbe andato ?lla ricerca del codice perfetto< divenuto papà dell'attore Shia LaBeouf, quindi oggigiorno, sarebbe a seguire tracce di siti che riportano notizie di reperti archeologici sui social media.

Ergo se Google se ne frega di avere un documento valido per il W3C e si dimentica di chiudere tag o lascia vuoto l'attributo ?lt


Io sono da quella parte che cerca un codice giusto, non mi fossilizzo sulla perfezione ma mi piace validare il documento W3C innanzitutto nel rispetto di tutta la comunità  che cerca di dare uno standard anche per chi fa i browser, mi aiuta ad ottimizzare il codice, a snellirlo e capire come venire incontro meglio al cliente.



Anche Google non va a braccetto con il validatore, i suoi 35 errori sono figli oltre che della immaturità  dell'html5 di quello che è Google: un prodotto che non ha bisogno di essere indicizzato e che funziona egregiamente.



Quindi tirando le somme ribadisco che c'è un cuore al di fuori del validatore, un qualcosa che vale molto di più che avere tutti i tag chiusi in maniera corretta. Al tempo stesso, però, ricordiamo che tutto conta, quindi mi sento comunque di consigliare a chi fa SEO di fare un salto su http://validator.w3.org/ e http://jigsaw.w3.org/css-validator/ ricordando che jigsaw non è quello del film quindi nessuno vi verrà a cercare per uccidervi, anzi, uccidere il codice non ottimizzato fa vivere più a lungo il vostro sito.

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