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Il marketing sui Social Media: le regole di base per costruire la propria "reputazione sociale"

4
Lug
2011

Al giorno d'oggi la visibilità attraverso i social media è diventata una componente fondamentale del marketing mix. Per la prima volta nella storia della pubblicità, si è rotta la dinamica asfissiante dell'unidirezionalità e si è aperta una strada di comunicazione a due vie con il pubblico (andata e ritorno). Un meccanismo facilitato dall'emergere di strumenti che gli utenti riescono ad utilizzare in maniera attiva e propositiva. I social media non sono quindi soltanto un ottimo modo per entrare in contatto con i clienti, ma soprattutto una nuova possibilità di ascoltare i loro desideri e bisogni per proporre nuovi prodotti e servizi. 

Partiamo dunque con i fondamenti della comunicazione sociale online per aziende. Uno degli aspetti principali da capire è il suo 'doppio registro': da una parte deve essere assolutamente informale, aperta, inclusiva, partecipativa. Dall'altra rimane comunque uno strumento ufficiale di lavoro e deve quijndi seguire una linea. Ciò significa essere sempre direzionata verso un target di riferimento, mai quindi troppo generalista e spersonalizzata.

Il secondo passo da compiere riguarda l'organizzazione del lavoro. In questo senso l'imperativo categorico è separare la sfera personale da quella professionale. Deve essere ben chiaro fin dall'inizio se il profilo su Facebook o Twitter che utilizzate appartiene a voi come persona, oppure come direttore o responsabile marketing di un'azienda. Questa distinzione non è da poco, perché, qualora il vostro profilo divenga un'estensione della vostra azienda, il confine tra personale e professionale potrebbe venir meno, e con esso i principali obbiettivi della vostra attività di marketing. Lo stesso vale per un dipendente dell'azienda: l'obbiettivo di fondo è sempre lo stesso, fare pubblicità alla vostra attività, ma è sempre bene tenere separate la sfera privata della persona dallo spazio di comunicazione dell'azienda.

Una volta stabilito chi si occupa di cosa e soprattutto 'a nome di chi', passiamo a definire una buona abitudine che vale per molta comunicazione online: dalle newsletter, ai blog, ai forum fino, appunto, ai social media. "Think twice": prima di inviare qualsiasi cosa dobbiamo pensare a quello che si sta per inviare. Poi, pensiamoci ancora mettendoci nell'ottica di chi riceve. E' vero che spesso, per necessità di tempo, la comunicazione è veloce e istantanea. Ma non dobbiamo mai dimenticarci di alcune semplici regole: evitare contenuti che possano essere ritenuti offensivi (in questo senso, va bene l'ironia, ma stiamo attenti che per far ridere qualcuno, altri non si arrabbino); in caso di dubbi sulla forma, confrontarsi sempre con i colleghi; coinvolgere il pubblico di riferimento, dando ampio spazio ai suoi contributi. In quest'ultimo fattore risiede la chiave del successo di qualsiasi campagna sui social network: l'interazione con gli utenti, non solo è ammessa, ma anche incentivata. Qualsiasi attività o prodotto stiate pubblicizzando, la presenza di commenti e likes  degli utenti, completa la vostra campagna. In questo senso bisogna garantire una presenza costante, rispondere sempre alle domande degli utenti e non lasciare mai niente di irrisolto. Ne deriva che l'attività di Social & Viral Marketing ha bisogno di essere seguita costantemente da personale specializzato: che sia un interno all'azienda che ha formazione nel settore o, ancora meglio, un esperto proveniente da un'agenzia specializzata esterna, che vi può garantire di tenere insieme la vostra tradizionale 'miscela pubblicitaria' con le istanze e gli strumenti più innovativi provenienti dalle reti sociali.


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