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Mappe, search engines e turismo online: quando le mappe dei motori di ricerca servono a trovare un vero tesoro (e tanti clienti)

17
Mar
2010

Le ultime indicazioni sui flussi di traffico online legati al turismo parlano dell'importanza sempre più crescente delle mappe e delle informazioni stradali e geografiche. I dati provengono da Hitwise, società  che offre monitoraggio e analisi, gestendo un portafoglio di oltre 100.000 clienti in 65 paesi al mondo.



Una recente ricerca sul mercato americano ha rivelato che all'interno della Top 20 dei Most Visited Travel related Web sites (i siti più visitati di argomento viaggi), le mappe e gli strumenti che contengono informazioni stradali occupano 4 importanti posizioni. Google Maps (1°), MapQuest (2°), Yahoo! Maps (8°) e Bing Maps (11°) si trovano a competere con gli altri giganti del settore.




Nella speciale classifica di febbraio 2010 ci sono siti di booking online, guide e pubblicazioni, agenzie di viaggio, tour operator, informazioni legate ai trasporti pubblici, ma anche particolari destinazioni e resort. Hitwise effettua il suo monitoraggio su circa 1 milione di siti unici su base giornaliera, includendo i sub-domini dei più grandi.



Nelle prime venti posizioni troviamo dunque Expedia, Southwest Airlines, Travelocity, Priceline, TripAdvisor, Orbitz, Delta Air Lines, Cheapoair e molti altri. I siti vengono categorizzati sulla base dell'argomento che trattano e dei loro contenuti, ma anche la propensione al mercato e la collocazione all'interno di un contesto di forte competitività  e concorrenza sono importanti parametri di valutazione.



Il dato che riguarda la ricerca di informazioni sulle coordinate spaziali e sui percorsi stradali porta alla ribalta (come se già  non lo fossero) Google Maps et similia, servizi che non sono concepiti per effettuare prenotazioni dirette offrendo una pluralità  di servizi aggiuntivi legati al mondo dei viaggi, come il geotagging e tutto ciò che permette di trovare informazioni di interesse storico-culturale o commerciale attraverso l'esplorazione spaziale.



Da tutto questo si evince quanto sia importante essere correttamente riconosciuti da queste fonti e, per coloro che si possono permettere una massiccia presenza sul web, investire nell'ottimizzazione SEO per migliorare il ranking in chiave Google Maps. Molti sono i fattori che incidono sulla possibilità  che la vostra struttura venga riconosciuta e appaia nei meccanismi di georeferenziazione.



A questo punto entra in gioco l'abilità  degli esperti e dei professionisti a cui vi affiderete: il lavoro è lungo e comporta, tra le altre cose, dei costi di registrazione a Pagine Gialle e l'iscrizione delle vostre strutture nel Business Center di Google Maps dove ad ogni struttura corrisponde una scheda tecnica da compilare dettagliatamente. Per ogni località  turistica ci sono diversi parametri da ottimizzare: si tratta però di un investimento che potrete recuperare relativamente presto soprattutto, guardando ai dati di poco fa, se la vostra clientela di riferimento è americana.



Tornando alla ricerca di Hitwise da cui siamo partiti, è interessante far emergere un altro dato: l'industria dei viaggi online negli ultimi 6 mesi ha ricevuto una media del 38,78% del traffico direttamente dai motori di ricerca. Le keywords più gettonate sui search engine americani sono sempre loro:

  1. mapquest 2.98%
  2. mapquest driving directions 1.52%
  3. google maps 1.17%
  4. maps 0.87%
  5. southwest airlines 0.82%
  6. google earth 0.58%
  7. map quest 0.58%
  8. expedia 0.49%
  9. cheap flights 0.48%
  10. travelocity 0.47%

Al secondo posto spuntano proprio le driving directions, i consigli di guida, divenuti parte fondamentale del programma di viaggio che l'utente configura online. Nelle nuove frontiere del turismo fai da te i navigatori creano autonomamente i propri percorsi usando le mappe: nei grandi centri qualcuno cercherà quindi un hotel vicino ad un particolare museo; nei lunghi tratti di campagna invece la ricerca potrebbe indirizzari verso un centro minore, che però rappresenta una tappa del viaggio, programmato a livello di ore-guida.



In fin dei conti la presenza della vostra struttura sui servizi di georeferenziazione dipenderà soprattutto dalla costanza del vostro investimento. Ottimizzare il ranking di una struttura su Google Maps significa anche creare percorsi e mappe personalizzate che partano da lì, implementare con contenuti video e fotografici e soprattutto ottenere feedback. Quale migliore pubblicità  della fotografia del vostro hotel uploadata su Panoramio da un cliente soddisfatto?

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