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Misurare il successo di una campagna SEO: fattori quantitativi e qualitativi

9
Lug
2010
All'inizio prendiamo un foglio di carta e stendiamo un layout, creiamo un template, inseriamo contenuti testuali e multimediali, programmiamo e pianifichiamo una campagna per essere tra i primi nei motori di ricerca, acquistiamo o ci rivolgiamo ad una società  che vende domini o offre hosting e poi siamo on-line. Se finiamo primi nei motori di ricerca ci sarà  solamente bisogno di tenere il sito al passo con i tempi del mondo SEO, se invece finiamo a pagina 7 della SERP di Google oppure scivoliamo nel tempo in fondo anziché salire dobbiamo cercare di capire se siamo o no sulla strada giusta.

Per capire se ci stiamo muovendo nella direzione migliore bisogna imparare a misurare una campagna di SEO: sembra facile ma spesso non lo è, sappiamo tutti molto bene quanto sia "luiquido" il mondo del posizionamento sui motori di ricerca e in generale del web marketing e dunque è fondamentale avere bene in mente che cosa e come possiamo misurare per capire la direzione della nostra campagna di SEO.

Per fare uno studio completo dobbiamo conoscere diversi fattori: quantitativi e qualitativi.



Fattori quantitativi

Ranking: tenere sotto controllo l'andamento delle keywords è un'ottima pratica di monitoraggio però non permette uno studio ampio dato che chi decide le keywords immesse nei motori di ricerca non è chi fa la campagna SEO ma l'utente ed entrare nelle menti del popolo di internet è impossibile, sarebbe impossibile anche utilizzando Google Toolbar su IE8 o software di report ad hoc. Non è poi detto che tutti usino lo stesso sistema di ricerca, una parola chiave tra le prime nella SERP di Yahoo non è detto che abbia un buon ranking anche in un altro motore, e ancora più nel dettaglio quella parola avrà un ranking diverso se monitorata su Google.es o Google.co.uk. E' un valore da tenere comunque sempre in considerazione nonostante questi dettagli negativi.



Traffico: un fattore importante è il traffico di ricerca, permette di comprendere i cambiamenti e l'andamento del traffico intorno al nostro sito e vedere se rispettano le scadenze del progetto SEO. Se entro un mese dalla creazione del sito le visite settimanali si possono contare sulle dita di una mano è chiaro che si debba cambiare rotta al più presto. Ricordando che potrebbero esserci cali di traffico indipendenti da strategie SEO, ad esempio un calo di interesse per un determinato prodotto stagionale (costumi da bagno per esempio), è importante segmentare le visite individuando esattamente quelle provenienti dalle ricerche organiche sui motori così da neutralizzare il più possibile gli effetti di eventi esterni alla nostra campagna di SEO



Tempo di visita: per traffico si potrebbe superficialmente intendere il numero di persone che finiscono nel nostro sito: a noi interessa anche la qualità  che rapportata alle visite significa tenere con del fattore temporaneo. Ricevere 1000 visite giornaliere di 1 secondo a meno che non si amministri una pagina popup-advertising non è un risultato ottimale, l'utente deve visitare il sito per un tempo che gli permetta di leggere schede prodotti, usare il carrello in caso di acquisto ed eseguire il checkout. Fattori da tenere sotto controllo sono bounces rates (quando un utente visita una sola pagina del nostro sito perché perde interesse), goal conversion rates, ordini effettuati e tutti quei fattori che legano le visite a fattori che indicano realmente che il nostro sito suscita interesse (e possibilmente conversioni) negli utenti.




Fattori qualitativi

Pubbliche relazioni: una buona campagna SEO porta benefici anche in ambito di pubbliche relazioni: pubblicizzare un brand con una buona campagna, un messaggio che arriva diretto ed efficiente al consumatore o una discussione su un social network sono fattori importanti che porteranno ad avere un CTR alto, sinonimo di una campagna di qualità .



Pazienza: certo non esistono tools per misurare questo fattore ma pianificando il lavoro l'attesa e la pazienza sarà  un'arma potentissima: rimanendo pazienti andremo a limare la nostra campagna senza farci prendere da paranoie o frettolosi e dannosi cambiamenti - e questo è un valore che una campagna di SEO può "insegnare" a qualunque business, grande o piccolo che sia


Educazione SEO: uno dei fattori qualitativi con cui misurare il successo di una campagna di SEO è l'effetto "educativo" che ha sulla nostra organizzazione: il lavoro di team deve essere fin dall'inizio improntato su strategie SEO, se copywriters, merchantisers e coders non hanno la minima idea di cosa significhi Search Engine Optimization dobbiamo intervenire sul nascere, mettere patch a lavoro fatto oltre che complicato diventa oneroso.
Far capire questo per i progetti futuri è già  un risultato ottimo di un intervento di SEO, anche se paradossalmente non dovesse portare a nessun concreto beneficio immediato


Considerazioni specifiche: li definirei i fattori base per un buon SEO, domandarsi "il sito è indicizzato bene?", "ho dei link in entrata?", "mi conoscono nei social network?" etc, avere delle risposte positive significa che il lavoro che stiamo portando avanti presenta solide basi altrimenti, in caso di risposte negative, bisogna modificare il percorso scelto in favore di future risposte positive. Sebbene non sia misurabile con precisione, l'impressione che si ha del proprio posizionamento (e soprattutto, realizzando interviste e indagini, l'impressione che ne hanno degli "estranei") è spesso un segnale piuttosto importante della qualità  della nostra strategia




Monitorare i risultati di una campagna SEO "analogicamente" è più difficile che seguirli su Analytics o consultare pratici grafici, non deve sostituire ma servire come supporto all'uso di software permettendo di tenere sotto controllo gli obiettivi qualitativi, messaggi promozionali del brand, la formazione di un team e avere idea del modo di comunicare del sito con il mondo internet.

Come abbiamo consigliato più volte non è importante soltanto mettere le mani sul codice ma piuttosto è necessario avere un'ampia visione di quello che accade intorno a noi, studiare i comportamenti di chi andrà ad utilizzare il motore di ricerca e i social network, utilizzare il cloud computing per studiare fattori quali ranking e traffico, non concentrarsi solamente sui motori di ricerca ma dare un senso al sito che vogliamo far conoscere ricordando che il contenuto è il core, senza di esso è inutile monitorare qualsiasi fattore.

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