Ottimizzare al meglio un sito web: 9 aiuti per non sbagliare SEO e posizionare le proprie pagine al meglio sui motori di ricerca
Basta usare Google per trovare molte guide su come ottimizzare il proprio sito, ma c'è chi ci dice dove potremmo sbagliare? Ecco 9 hints da tenere sempre in considerazione per finire nel limbo dei motori di ricerca
1. Pianificare bene le parole chiave
Non basta mettere la prima parola chiave che viene in mente, l'errore più comune è valutare superficialmente le possibili ricerche che potrebbe fare un utente. Prendiamo in esempio "Luciano Gomme", quanti cercheranno un negozio di pneumatici con queste keywords? Se non siamo sicuri delle keywords più adatte per ottimizzare un sito possiamo usare i validi "keyword tools", l'importante è pianificarle bene.
2. Coerenza tra keywords e contenuto
La vecchia scuola sosteneva che mettere keywords "famose" come "sex" e "game" aumentasse la reperibilità del sito, oggigiorno significa finire in spam. Coerenza assoluta tra contenuto e parole chiave significa essere visti seriamente dal motore di ricerca con conseguente ottimizzazione. E non esageriamo con il numero di keywords, poche ma buone.
3. Attenzione a dove si mettono le keywords
Altra cattiva abitudine dei "nonni" era mettere, spesso ripetendo, le parole chiave dietro immagini, fuori dalla pagina principale e addirittura nasconderle colorandole come lo sfondo. Questi metodi, oltre che essere stilisticamente negativi per l'aspetto del sito, facilitano il riconoscimento di spam, quindi sono da evitare assolutamente.
4. Troppo Flash e Java rendono la vita difficile al motore di ricerca
Flash e Java, se usati in modo opportuno, conferiscono un'aspetto spettacolare al nostro sito, ma è utile avere un sito pieno di effetti speciali visitato da pochi? E' necessario usare Flash e Java laddove è fondamentale, ma bisogna tenere a mente che il motore di ricerca indicizza in maniera ottimale il testo. Su questo punto torneremo sicuramente in futuro, forse con opinioni diverse, dato che gli stessi motori di ricerca stanno studiando e mettendo in opera algoritmi che possano ottimizzare l'indicizzazione anche per questi linguaggi fondamentali per il web del futuro. Per il momento tenete presente che più testo puro c'è nel codice e più saranno le possibilità di essere indicizzati.
5. Non adagiarsi sugli allori, primi non si è per sempre
L'errore più comune che si può fare è pensare che la posizione nel motore di ricerca sia una certezza. Il world wide web è sempre in fermento, cambia con una rapidità allarmante, chi si occupa di SEO deve rendere il contenuto del sito dinamico, deve concorrere con altre piattaforme che offrono una quantità di informazioni che potrebbero essere viste meglio dal motore di ricerca. Aggiornare è la parola chiave.
6. Non stressare il motore di ricerca
E' inutile inserire continuamente l'URL di un sito nel motore di ricerca, potrebbe finire in blacklist. Una volta che viene inserito il sito viene messo nel database e scalerà la classifica se la Search Engine Optimization sarà gestita in modo ottimale.
7. Stare lontani dai siti temporanei
Secondo gli antenati la terra era piatta e possedere tante isole sulla terra virtuale significava avere tanta visibilità. Sbagliato. La cattiva abitudine di creare domini, specialmente gratis, pieni di link e spam che fanno redirect al nostro sito è una strada impercorribile oggigiorno, evitate queste procedura furbe se non volete essere primi nei motori di ricerca spam.
8. Il web è per tutti e di tutti
L'accessibilità è fondamentale per rendere il sito interessante. La cosa da non fare è rendere difficile la navigazione, quando si pianifica una strategia SEO bisogna essere vicini ai programmatori, pensare ai fruitori dei servizi che offriamo e come rendere il tutto indicizzabile ed interessante al maggior numero di utenti possibile. Più utenti usano e parlano del nostro sito più l'ottimizzazione navigherà da sola.
9. Non essere mai banali
Non ci sono regole che valgono in assoluto, bisogna sempre mettere le nostre conoscenze al servizio di quello che stiamo per fare, non siamo macchine fotocopiatrici, l'errore più comune è seguire ciecamente solo le solite regole SEO che altri milioni di siti usano. Bisogna metterci del proprio, se ci fosse una regola ferrea saremmo tutti ai primi posti.
1. Pianificare bene le parole chiave
Non basta mettere la prima parola chiave che viene in mente, l'errore più comune è valutare superficialmente le possibili ricerche che potrebbe fare un utente. Prendiamo in esempio "Luciano Gomme", quanti cercheranno un negozio di pneumatici con queste keywords? Se non siamo sicuri delle keywords più adatte per ottimizzare un sito possiamo usare i validi "keyword tools", l'importante è pianificarle bene.
2. Coerenza tra keywords e contenuto
La vecchia scuola sosteneva che mettere keywords "famose" come "sex" e "game" aumentasse la reperibilità del sito, oggigiorno significa finire in spam. Coerenza assoluta tra contenuto e parole chiave significa essere visti seriamente dal motore di ricerca con conseguente ottimizzazione. E non esageriamo con il numero di keywords, poche ma buone.
3. Attenzione a dove si mettono le keywords
Altra cattiva abitudine dei "nonni" era mettere, spesso ripetendo, le parole chiave dietro immagini, fuori dalla pagina principale e addirittura nasconderle colorandole come lo sfondo. Questi metodi, oltre che essere stilisticamente negativi per l'aspetto del sito, facilitano il riconoscimento di spam, quindi sono da evitare assolutamente.
4. Troppo Flash e Java rendono la vita difficile al motore di ricerca
Flash e Java, se usati in modo opportuno, conferiscono un'aspetto spettacolare al nostro sito, ma è utile avere un sito pieno di effetti speciali visitato da pochi? E' necessario usare Flash e Java laddove è fondamentale, ma bisogna tenere a mente che il motore di ricerca indicizza in maniera ottimale il testo. Su questo punto torneremo sicuramente in futuro, forse con opinioni diverse, dato che gli stessi motori di ricerca stanno studiando e mettendo in opera algoritmi che possano ottimizzare l'indicizzazione anche per questi linguaggi fondamentali per il web del futuro. Per il momento tenete presente che più testo puro c'è nel codice e più saranno le possibilità di essere indicizzati.
5. Non adagiarsi sugli allori, primi non si è per sempre
L'errore più comune che si può fare è pensare che la posizione nel motore di ricerca sia una certezza. Il world wide web è sempre in fermento, cambia con una rapidità allarmante, chi si occupa di SEO deve rendere il contenuto del sito dinamico, deve concorrere con altre piattaforme che offrono una quantità di informazioni che potrebbero essere viste meglio dal motore di ricerca. Aggiornare è la parola chiave.
6. Non stressare il motore di ricerca
E' inutile inserire continuamente l'URL di un sito nel motore di ricerca, potrebbe finire in blacklist. Una volta che viene inserito il sito viene messo nel database e scalerà la classifica se la Search Engine Optimization sarà gestita in modo ottimale.
7. Stare lontani dai siti temporanei
Secondo gli antenati la terra era piatta e possedere tante isole sulla terra virtuale significava avere tanta visibilità. Sbagliato. La cattiva abitudine di creare domini, specialmente gratis, pieni di link e spam che fanno redirect al nostro sito è una strada impercorribile oggigiorno, evitate queste procedura furbe se non volete essere primi nei motori di ricerca spam.
8. Il web è per tutti e di tutti
L'accessibilità è fondamentale per rendere il sito interessante. La cosa da non fare è rendere difficile la navigazione, quando si pianifica una strategia SEO bisogna essere vicini ai programmatori, pensare ai fruitori dei servizi che offriamo e come rendere il tutto indicizzabile ed interessante al maggior numero di utenti possibile. Più utenti usano e parlano del nostro sito più l'ottimizzazione navigherà da sola.
9. Non essere mai banali
Non ci sono regole che valgono in assoluto, bisogna sempre mettere le nostre conoscenze al servizio di quello che stiamo per fare, non siamo macchine fotocopiatrici, l'errore più comune è seguire ciecamente solo le solite regole SEO che altri milioni di siti usano. Bisogna metterci del proprio, se ci fosse una regola ferrea saremmo tutti ai primi posti.
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