Un buon modo per tenere sotto controllo il nostro sito è utilizzare i Webmaster Tools di Google: controllare eventuali errori 404 (cioè se una pagina del nostro sito non viene trovata) e il "timed out", l'errore 408, che ci dice che è passato troppo tempo da quando abbiamo fatto una richiesta al server vuol dire evitare che sia l'utente a trovare questi errori in un sito visitatore frustrato e molto poco affezionato. Attenzione anche al file robots.txt, se non trovate nel codice errori pensate anche a questo file che potrebbe generare gli errori sopracitati ed usate degli http header check per testare il vostro sito usando tools come l'ottimo Add-on per Firefox Live HTTP Headers imparando ad usarli e ad interpretarli (ad esempio per individuare delle redirect sbagliate o altri errori HTTP)Rimanendo in tema di servizi e tool per un SEO costantemente in salute non possiamo non consigliare Xenu's Link SleuthTM: oltre a segnalare broken links ci dice errori di lunghezza del tag titolo, ci indica il numero di click da premere per arrivare ad un link (il tutto direttamente su Excel o Google Docs). Genera inoltre sitemap in XML, trova redirect 302 (da evitare a favore delle più SEO-friendly 301), ci indica la mancanza di alternative text nelle immagini e molto altro ancora - aiutandoci ad individuare, ad esempio, i file più "pesanti" del nostro sito dandoci dunque una mano ad ottimizzarlo e renderlo più efficiente.
Spesso un sito web ha collegamenti verso altri siti, di nostra proprietà o di terze parti. Come prima la frustrazione di un redirect al nulla si fa sentire: urge la necessità di controllare i links dei siti collegati al nostro. Xenu, tra i tanti, ci viene incontro dal momento che basta spuntare "check external links" per avere un report su eventuali links esterni "rotti".
Occhio poi alla canonicalizzazione: se digitiamo http://www.seoitaly.it entriamo nel nostro sito, ma se digitiamo http://seoitaly.it? Deve andarci lo stesso, bisogna quindi usare il tag nell'head del documento o utilizzare altri metodi (per chi usa Apache, ad esempio, consigliamo mod_rewrite).
Avere un SEO in salute significa non avere nemmeno un raffreddore: se meta description duplicati o page titles mancanti sembrano piccoli problemi in grande quantità sono vere e proprie epidemie. Sempre nei Webmaster tools di Google bisogna fare una diagnostica e vedere i suggerimenti per trovare eventuali "missing title tags" e "duplicate title tags" e correggere il codice.
Infine bisogna monitorare costantemente le prestazioni del nostro sito: Google mette a disposizione un ottimo tool, possiamo anche utlizzare http://www.webpagetest.org o http://websiteoptimiser.com. Cosa significa fare un sito con ottime prestazioni? Significa creare contenuti testuali, immagini e video leggeri: il tempo speso per caricare una pagina deve essere minimo per rendere la navigazione possibile a chi usa modem 56k, a chi naviga con uno smartphone e a tutti gli utenti che desiderano passare il tempo a leggere e fruire dei contenuti piuttosto che ad aspettare che si carichino.
Queste verifiche devono diventare una routine SEO: controllare un piccolo sito con questi strumenti è comodo e significa proporre un servizio agli utenti - se si gestiscono community molto grandi o una serie di siti di grosse dimensioni questo lavoro di "pulizia" periodica non diventa solo comodo ma indispensabile.
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