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Shopping online, negozi ed acquisti sul web capitolo 2: dalla parte del venditore

3
Giu
2010
Nel precedente capitolo sullo shopping online abbiamo studiato come fare acquisti online risparmiando senza brutte sorprese: ora viene la parte più tecnica cioè la gestione della campagna marketing da parte del negoziante.


Dal SEO viene estrapolato il concetto di visibilità , essere primi nella SERP come prestigio e prezzi è l'arma migliore. Nel caso dei motori di ricerca specifici per prodotti e shopping online (come ad esempio www.trovaprezzi.it) ho notato che non tutti i negozi sono presenti nei database e questo secondo me porta solo svantaggi.

In sostanza, le questioni da affrontare e risolvere sono tre: 
  1. la struttura del sito deve permettere una giusta indicizzazione da parte del motore di ricerca, quindi il sito va ottimizzato inizialmente come sito a se stante e poi pensato per permettere una scansione ottimale da parte di questi motori di ricerca 
  2. bisogna attuare una strategia di marketing per finire primi, addirittura più importante di ore e ore di gestione codice: il prezzo! Catalogare bene i prodotti ed avere prezzi concorrenziali significa balzare subito all'occhio dell'utente. 
  3. la serietà  premia. Avere un buon prestigio significa avere buone votazioni e tanti feedback positivi, solo così si rompe in qualche modo quella barriera di terrore che accompagna l'utente disinformato ad acquistare online, se si sentirà confortato da altri acquirenti soddisfatti e avrà un ritorno economico l'acquisto da voi sarà  assicurato. 
Ogni motore di ricerca ha le sue linee guida per l'ottimizzazione, sui siti ufficiali spesso di trova un how-to quindi è impossibile soffermarci sull'ottimizzazione tecnica di ogni motore, "spammerei" righe di codice. Invece è abbastanza standard l'inserimento della nostra attività  per l'indicizzazione, bisogna compilare un form (ad esempio su Trovaprezzi è qui) sul search engine desiderato per finire in questo circuito di marketing che ha in qualche modo rivoluzionato il modo di cercare informazioni e il modo di vendere. In alcuni casi il servizio permette anche l'assistenza di un tutor o la possibilità  di farsi configurare il sito direttamente dai webmasters del search engine.


Nella creazione di un negozio virtuale bisogna quindi chiaramente prestare attenzione ai "classici" (Google in testa, ma anche Yahoo e Bing) ma se si vuole far decollare l'attività  oltre che rendere un servizio alla community è fondamentale finire nella ricerca dei prezzi. Ad avvalorare questa tesi ci aiutano anche testate giornalistiche, blog e forum che spesso e volentieri citano i comparatori di prezzi, invogliando o presentandoli agli utenti che abbandonano vecchie realtà magari poco convenienti e vetuste come metodo di vendita.

Per quanto riguarda infine l'integrazione fra online e onland, sarà  interessante approfondire modelli come il sistema di monitoraggio del magazzino "made in Ikea", dove l'acquisto è realmente 2.0: conoscere prima di mettere le mani sul volante della reale disponibilità  dei prodotti in negozio e la conoscenza dei prezzi è un servizio che dovrà essere prassi in un futuro prossimo, non bastano più commessi, spesso disinformati, ad acquirenti che sono sempre più esigenti e meno casual.

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