Social Media Marketing: Pepsi insegna
Le campagne di marketing fatte su piattaforme sociali stanno dimostrando i loro frutti, estremamente potenti, coinvolgenti e spesso divertenti fanno si che il cliente si affezioni ed interessi ad un prodotto che forse passerebbe in sordina. Pepsi Company ha lanciato il 13 Gennaio il "Pepsi Refresh Project", una campagna social media basata su contenuti, idee, che, insieme a quella per il nuovo gusto Mountain Dew, ha visto investiti 20 milioni di dollari che solitamente andavano a SuperBowl e spot televisivi.
Jay Baer, fondatore di una società di strategia mediatica, sostiene la scelta di PepsiCo dicendo anche che non è detto che tutti i brand possano raggiungere buoni obiettivi con una campagna del genere. Aggiungo io che la campagna social media non ha un iter preciso, va studiata a tavolino, nel caso di PepsiCo vedremo che sono delle micro-campagne, brevi dal punto di vista realizzativo, ma durature dal punto di vista economico, non siamo nel caso di una campagna bisognosa di tempo per essere metabolizzata dal possibile fruitore.
La parte bella delle campagne online di PepsiCo è che facendo crowdsourcing si guida il pubblico verso un qualcosa di più ampio di un classico ads, stimolano l'immaginazione, come recita il sito: "ognuno può inserire una sua idea", invogliando la partecipazione con un sistema di voto aperto a tutti, e lo stesso team marketing non pianifica la campagna ma la osserva vivere recependo dei feedback dai clienti.
Web è sinonimo di democrazia, quindi è giusto che il cliente possa scegliere cosa vedere sugli scaffali ancora prima che ci arrivi, ed ecco che nasce la campagna DEWmocracy - finalmente il consumatore può scegliere l'etichetta, i colori, il nome, il gusto e molte altre caratteristiche di un prodotto. I dati di partecipazione sono ottimi, 470.000 votanti con oltre 1 milione di persone partecipanti alle varie fasi del progetto. La divisione Montain Dew di PepsiCo ha utilizzato altre campagne di questo tipo, una dimostrazione che il processo funziona: il social media marketing c'è! Ad esempio hanno pensato di generare un flusso di feedback immettendo nel mercato, per un tempo limitato, tre nuove sode, quella che ha ricevuto più voti era il prodotto vincente. Lo stesso processo viene fatto ogni estate da Unilever, conosciuta da noi come Algida, con i gusti limitati del gelato Magnum, se il prodotto rimane a scaffale difficilmente lo rivedremo, innovazione e ricerca sono le parole chiave, PepsiCo le ha estese alla rete.
E' chiaro che questo sistema capovolge completamente il vecchio modo di fare marketing, finalmente il consumatore è a stretto contatto con l'azienda, questo processo è stato definito da Brett O'Brien, uomo marketing PepsiCo, "intelligenza collettiva", il dialogo diretto ed il sistema di feedback sono l'arma vincente e solo con il social media si può attuare un progetto di tale portata.
Vi sono anche altri tipi di campagne, come Nokia Pilots che fa divenire tutti noi potenziali beta tester, questo non fa altro che consolidare il nome della società, fa risparmiare soldi alla società e da a tutti la possibilità di esprimersi.
Il social media è lo strumento nuovo di marketing, snobbarlo significa trovarsi vetusti e impantanati nel mondo della pubblicità che verrà.
Jay Baer, fondatore di una società di strategia mediatica, sostiene la scelta di PepsiCo dicendo anche che non è detto che tutti i brand possano raggiungere buoni obiettivi con una campagna del genere. Aggiungo io che la campagna social media non ha un iter preciso, va studiata a tavolino, nel caso di PepsiCo vedremo che sono delle micro-campagne, brevi dal punto di vista realizzativo, ma durature dal punto di vista economico, non siamo nel caso di una campagna bisognosa di tempo per essere metabolizzata dal possibile fruitore.
La parte bella delle campagne online di PepsiCo è che facendo crowdsourcing si guida il pubblico verso un qualcosa di più ampio di un classico ads, stimolano l'immaginazione, come recita il sito: "ognuno può inserire una sua idea", invogliando la partecipazione con un sistema di voto aperto a tutti, e lo stesso team marketing non pianifica la campagna ma la osserva vivere recependo dei feedback dai clienti.
Web è sinonimo di democrazia, quindi è giusto che il cliente possa scegliere cosa vedere sugli scaffali ancora prima che ci arrivi, ed ecco che nasce la campagna DEWmocracy - finalmente il consumatore può scegliere l'etichetta, i colori, il nome, il gusto e molte altre caratteristiche di un prodotto. I dati di partecipazione sono ottimi, 470.000 votanti con oltre 1 milione di persone partecipanti alle varie fasi del progetto. La divisione Montain Dew di PepsiCo ha utilizzato altre campagne di questo tipo, una dimostrazione che il processo funziona: il social media marketing c'è! Ad esempio hanno pensato di generare un flusso di feedback immettendo nel mercato, per un tempo limitato, tre nuove sode, quella che ha ricevuto più voti era il prodotto vincente. Lo stesso processo viene fatto ogni estate da Unilever, conosciuta da noi come Algida, con i gusti limitati del gelato Magnum, se il prodotto rimane a scaffale difficilmente lo rivedremo, innovazione e ricerca sono le parole chiave, PepsiCo le ha estese alla rete. E' chiaro che questo sistema capovolge completamente il vecchio modo di fare marketing, finalmente il consumatore è a stretto contatto con l'azienda, questo processo è stato definito da Brett O'Brien, uomo marketing PepsiCo, "intelligenza collettiva", il dialogo diretto ed il sistema di feedback sono l'arma vincente e solo con il social media si può attuare un progetto di tale portata.
Vi sono anche altri tipi di campagne, come Nokia Pilots che fa divenire tutti noi potenziali beta tester, questo non fa altro che consolidare il nome della società, fa risparmiare soldi alla società e da a tutti la possibilità di esprimersi.
Il social media è lo strumento nuovo di marketing, snobbarlo significa trovarsi vetusti e impantanati nel mondo della pubblicità che verrà.
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