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Social media marketing e Twitter: 7 modi per far scappare i follower

18
Giu
2010
Ogni tanto mi capita di fare un po' di "pulizie di primavera" tra le persone che seguo su Twitter: un po' perchè mi piace tenere il numero di "following" ad un livello ragionevole, un po' perchè non mi piace dare credito (possiamo dire che il "follow" su Twitter equivale più o meno ad un link permanente sul web) a chi non mi va più di seguire.

Qui di seguito, allora, una serie di ragioni che di solito mi fanno decidere di smettere di seguire una persona: vediamo se siete d'accordo, e soprattutto vediamo se vi riconoscete in qualcuno di questi comportamenti - da evitare!


Spam
Beh, che dire: lo spam è la malattia della Rete, ovunque ci sia qualcuno che ci propone (con messaggi personali, replies ad hoc, tweet impazziti) qualcosa da comprare senza che nessuno glielo ha chiesto - via!


Troppi tweet

Si chiama "information overload": se fai un tweet al minuto per tutto il giorno o quasi, saranno pure informazioni utili ma umanamente non ce la faccio a seguirti. Anzi, mi perdo e di fatto trovo fastidioso e caotico il tuo stream. Sicuro che tutti ma proprio tutti quei tweet sono indispensabili?



Troppo pochi tweet

Se invece il tuo ultimo tweet risale al 28 novembre 2009, beh, certo, potrai anche svegliarti domani ma per ora, che ti seguo a fare?

Autopromozione eccessiva

Un po' di sana autopromozione (ovviamente se facciamo qualche cosa di interessante...) è più che naturale su Twitter: ma se la maggior parte dei nostri update sono "ho scritto questo", "ho fatto quell'altro" o "guardate quanto sono figo" poi non lamentatevi se il vostro numero di followers crolla

Mix di professionale e personale
Sebbene Twitter sia nato come strumento per collegare amici e condividere piccoli aggiornamenti di vita quotidiana, oggi viene usato da professionisti e aziende per fare business. E' necessario dunque trovare il giusto mix tra update professionali (retweet, commenti, replies) e messaggi di natura più personale: chiaramente dipenderà anche dal nostro "pubblico" ma sbagliare il mix è una delle principali cause di perdita di followers.


Mancanza di professionalità 
Professionalità  non vuol dire solo lavorare bene: significa anche usare il tono giusto, evitare trivialità , non criticare gratuitamente colleghi o concorrenti, contribuire positivamente alla propria comunità  di riferimento. Trascurare uno di questi punti significa dimostrarsi poco professionali e, in ultima istanza, poco interessanti da seguire.

Non è un monologo
Twitter è un importante luogo di comunicazione - ovvero di "azione insieme". Perchè questo funzioni ci deve essera conversazione, non solo un nostro monologo. Fosse anche solo un "grazie" per un retweet, è importante mostrare ai nostri follower di essere umani e interattivi - sennò tanto vale guardare la televisione, no?

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