Social media e ROI: parametri di valutazione dei ritorni e dell'efficacia del Social Media Marketing
Dopo un iniziale periodo di rodaggio, in cui la comunicazione pubblicitaria attraverso i social media viaggiava esclusivamente sui binari del marketing virale, oggi i tempi sono maturi per una fase più strutturata. La maggior parte delle aziende è intenzionata a utilizzare le potenzialità del marketing target-oriented offerte dai social network e prende in considerazione la possibilità di inserire i propri contenuti pubblicitari su piattaforme blog, all'interno delle communities, raggiungendo le nicchie di utenti.
Al giorno d'oggi è l'open publishing, e in maniera minore il fenomeno della ri-organizzazione dei contenuti, a generare relazioni tra fasce di consumatori più o meno omogenee. Tutta la pubblicità che si muove in questa direzione deve farlo con attenzione, velocità, disinvoltura. Da una parte il fattore Social Media è determinante per le campagne di marketing online, dall'altra esistono ancora dei dubbi riguardo i parametri di valutazione della loro efficacia, emerge la questione della misurazione del ROI, il Return on Investment, il ritorno economico sull'investimento.
Che siamo ancora in alto mare da questo punto di vista lo dice uno studio del Mzinga & Babson Executive del 2009, secondo cui oltre l'80% dei professionisti non ha l'abitudine di misurare il ROI per le campagne delle loro aziende riguardanti i social media. Questa lacuna la si spiega pensando che abbiamo a che fare con tecniche di misurazione relativamente nuove.
Un'altra ricerca, condotta da Marketing Sherpa, ha portato alla luce le pratiche di circa 2.000 addetti al marketing online, rispetto agli strumenti usati dalle rispettive aziende per monitorare e misurare l'impatto e l'efficacia dei social media. Tra i primi parametri di valutazione troviamo i visitatori e le fonti di traffico; la a dimensione della rete (followers, fans, utenti) e la quantità di commenti sul marchio o sul prodotto.
Questi parametri sono divenuti comuni nelle relazioni sociali digitali. I flussi vengono monitorati, analizzati, e quindi ulteriori misure sono applicate al miglioramento di una strategia di Social Media Marketing (SMM). Anche se spuntano fuori continuamente nuovi strumenti di comunicazione online non facilmente monitorabili, esistono tuttavia alcuni parametri fondamentali da valutare nel marketing che utilizza i social media.
Innanzitutto occorre tener presente di certi indicatori. Monitorando il traffico web proveniente dai social media e tutto il 'buzz' che gli upcoming links producono, otterrete una classifica sempre aggiornata del vostro traffico in entrata. Potrete poi cercare di capire cosa comprano e quanto spendono i clienti che provengono dai social media.
Per alcuni marchi, nel marketing online non contano tanto le pagine viste, quanto la durata dell'esperienza, della visita. Un altro parametro importante e collegato a quest'ultimo è la frequenza di rimbalzo del traffico proveniente dai social media. Nel vostro sito le informazioni e i servizi sono facilmente accessibili? La gran parte degli utenti non ha pazienza nel cercare i contenuti all'interno delle pagine, si stanca e si 'sgancia'.
Quando si gioca nel terreno dei social network, uno dei parametri determinanti il successo di una campagna pubblicitaria riguarda la composizione e le dimensioni di una rete attiva. Si parte dai membri interni dell'azienda, per passare ai buzzers, poi i membri di gruppi, gli iscritti alle pagine di Facebook o Twitter ad esempio. A questo livello è determinante la quantità di contenuti multimediali pubblicata dalla comunità dei followers e la densità, il livello di interazione con i contenuti proposti dal brand.
La comunità comprende tutti gli iscritti, ma è opportuno avere sempre sott'occhio un rapporto di attività, che visualizza la parte del social network attiva sul totale degli iscritti. Un parametro fondamentale perché attivando proposte, fornendo news con costanza e applicazioni per migliorare l'interazione, il numero degli utenti attivi aumenta.
Un iscritto diventa contemporaneamente un abbonato ad un servizio di newsletter e un potenziale cliente diretto o indiretto. Grazie ai marchi consorziati e ai grandi gruppi commerciali, oggi il valore dei contatti va misurato in base al sistema delle conversioni, che permette alle aziende di passarsi i clienti o più semplicemente di fornirsi contatti vicendevolmente con notevoli guadagni in termini monetari.
I social media sono infine un ottimo terreno di rilevazione del livello di soddisfazione della clientela. I commenti positivi, ma soprattutto quelli negativi, forniscono feedback freschi ed a volte puntuali. Trattandosi di comunicazione virale un ultimo parametro importante riguarda il livello di condivisione. Il reshare dei contenuti documenta la fidelizzazione e la potenza dello spread del messaggio legato al brand.
Al giorno d'oggi è l'open publishing, e in maniera minore il fenomeno della ri-organizzazione dei contenuti, a generare relazioni tra fasce di consumatori più o meno omogenee. Tutta la pubblicità che si muove in questa direzione deve farlo con attenzione, velocità, disinvoltura. Da una parte il fattore Social Media è determinante per le campagne di marketing online, dall'altra esistono ancora dei dubbi riguardo i parametri di valutazione della loro efficacia, emerge la questione della misurazione del ROI, il Return on Investment, il ritorno economico sull'investimento.Che siamo ancora in alto mare da questo punto di vista lo dice uno studio del Mzinga & Babson Executive del 2009, secondo cui oltre l'80% dei professionisti non ha l'abitudine di misurare il ROI per le campagne delle loro aziende riguardanti i social media. Questa lacuna la si spiega pensando che abbiamo a che fare con tecniche di misurazione relativamente nuove.
Un'altra ricerca, condotta da Marketing Sherpa, ha portato alla luce le pratiche di circa 2.000 addetti al marketing online, rispetto agli strumenti usati dalle rispettive aziende per monitorare e misurare l'impatto e l'efficacia dei social media. Tra i primi parametri di valutazione troviamo i visitatori e le fonti di traffico; la a dimensione della rete (followers, fans, utenti) e la quantità di commenti sul marchio o sul prodotto.
Questi parametri sono divenuti comuni nelle relazioni sociali digitali. I flussi vengono monitorati, analizzati, e quindi ulteriori misure sono applicate al miglioramento di una strategia di Social Media Marketing (SMM). Anche se spuntano fuori continuamente nuovi strumenti di comunicazione online non facilmente monitorabili, esistono tuttavia alcuni parametri fondamentali da valutare nel marketing che utilizza i social media.
Innanzitutto occorre tener presente di certi indicatori. Monitorando il traffico web proveniente dai social media e tutto il 'buzz' che gli upcoming links producono, otterrete una classifica sempre aggiornata del vostro traffico in entrata. Potrete poi cercare di capire cosa comprano e quanto spendono i clienti che provengono dai social media.
Per alcuni marchi, nel marketing online non contano tanto le pagine viste, quanto la durata dell'esperienza, della visita. Un altro parametro importante e collegato a quest'ultimo è la frequenza di rimbalzo del traffico proveniente dai social media. Nel vostro sito le informazioni e i servizi sono facilmente accessibili? La gran parte degli utenti non ha pazienza nel cercare i contenuti all'interno delle pagine, si stanca e si 'sgancia'.
Quando si gioca nel terreno dei social network, uno dei parametri determinanti il successo di una campagna pubblicitaria riguarda la composizione e le dimensioni di una rete attiva. Si parte dai membri interni dell'azienda, per passare ai buzzers, poi i membri di gruppi, gli iscritti alle pagine di Facebook o Twitter ad esempio. A questo livello è determinante la quantità di contenuti multimediali pubblicata dalla comunità dei followers e la densità, il livello di interazione con i contenuti proposti dal brand.
La comunità comprende tutti gli iscritti, ma è opportuno avere sempre sott'occhio un rapporto di attività, che visualizza la parte del social network attiva sul totale degli iscritti. Un parametro fondamentale perché attivando proposte, fornendo news con costanza e applicazioni per migliorare l'interazione, il numero degli utenti attivi aumenta.Un iscritto diventa contemporaneamente un abbonato ad un servizio di newsletter e un potenziale cliente diretto o indiretto. Grazie ai marchi consorziati e ai grandi gruppi commerciali, oggi il valore dei contatti va misurato in base al sistema delle conversioni, che permette alle aziende di passarsi i clienti o più semplicemente di fornirsi contatti vicendevolmente con notevoli guadagni in termini monetari.
I social media sono infine un ottimo terreno di rilevazione del livello di soddisfazione della clientela. I commenti positivi, ma soprattutto quelli negativi, forniscono feedback freschi ed a volte puntuali. Trattandosi di comunicazione virale un ultimo parametro importante riguarda il livello di condivisione. Il reshare dei contenuti documenta la fidelizzazione e la potenza dello spread del messaggio legato al brand.
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