Vediamo allora una serie di pericoli cui il "fissato" del SEO corre incontro quando si fa prendere la mano e si concentra in maniera eccessiva sull'ottimizzazione per i motori di ricerca, tralasciando altri aspetti altrettanto importanti del suo business online.
Il sito è per il visitatore e il visitatore non è un algoritmo SEOE? inutile stare ad ascoltare tanti specialisti SEO per poi fare un sito ottimizzato per delle macchine che però risulta spazzatura per il visitatore. Chi possiede un sito, in questo caso vale anche per gli esperti in SEO, non guida un?auto da corsa che deve arrivare prima per prestigio e sponsor, ma deve appassionare gli spettatori: è inutile avere un negozio online primo su Bing dove l'utente non arriva nemmeno a registrarsi per acquistare perché i prezzi sono troppo alti e non acquisterà mai nulla.
Rendere il sito un porto turistico dove il visitatore si sente a casa coinvolto ed interessato con quello che interagisce è importante quanto essere alti in Google: il sito deve essere diretto e semplice, pensato per l'utenza ed ottimizzato per il SEO, chi si prende la sindrome di SEO fa il contrario.
Il nostro business online non è come il prezzemolo
Si dice che l'alimento sopracitato stia bene ovunque: cercare di far apparire la nostra attività online ovunque, sprecando energie, non ha senso. E? invece importante cercare un risultato mirato e attinente con il contenuto dell'attività , come lo è bilanciare le risorse e il tempo. SEO non significa solamente essere i primi della SERP: mettere tutte le risorse al servizio del SEO non ha molto senso, basta una persona esperta che diriga l'ottimizzazione e che focalizzi dove attuare una strategia SEO, il resto del team può fare indagini di mercato e rendere il sito user friendly. Un utente che cercherà ?istorante+pesce+liguria
La fretta è cattiva consigliera
Bisogna stare attenti alla fretta, se dopo uno schiocco di dita lo spazio online non primeggia nella rete non bisogna spostare tutte le energie nella spasmodica ricerca dell'olimpo della SERP ma aspettare, se la struttura del sito è solida e pensata in maniera giusta il risultato non tarderà ad arrivare.
Ottimizzare o convertire?
Il piccolo negozio di libri ha 45 visite giornaliere e vende 10 libri al giorno da 9?, per un guadagno totale giornaliero di 90?, la catena all'angolo Barnes&Noble ha 1.000 visite in un solo giorno ma vende 3 libri al giorno per un totale di 45? perché ha prezzi impopolari o magari perché le persone leggono a scrocco nelle sale per la lettura. Cosa scegliereste?
Immaginate lo stesso panorama per il vostro business online, le visite è chiaro che siano importantissime, ma per statistica non è detto che un alto numero di visitatori porti poi un reale beneficio al business. Bisogna tenere a mente che tipo di sito si ha per le mani, se è un sito che richiede alto traffico per guadagnare allora è chiaro che si investiranno forze sull'ottimizzazione, se è uno store online la visita va convertita in acquisto, alla fine del mese non sono certo le visite e i bei grafici di analytics che ci portano lo stipendio!
Buzz it!
Buzz it!







