Valutare una campagna di SEO internazionale: utilizzare i proxy per viaggiare in tutto il mondo senza muoversi dalla propria scrivania
Avviare e gestire una campagna di SEO internazionale e di posizionamento sui motori di ricerca di tutto il mondo non è un'impresa facile: gestire le varie lingue, individuare le keywords migliori per ogni paese e lingua e soprattutto tenere traccia dei risultati raggiunti sui diversi motori di ricerca dei vari paesi può far andare in tilt più di un project manager. Cerchiamo allora di capire almeno come risolvere quest'ultimo problema, ovvero come avere un'analisi affidabile e utile del posizionamento sui diversi Google del mondo.
Vediamo prima di tutto il problema. L'oracolo Google - e non solo lui, se non ci credete visitate ad esempio http://www.infosniper.net - conosce in maniera abbastanza precisa dove siamo localizzati e (intelligentemente) cerca di restituirci il risultato più adeguato alla nostra zona geografica: non ha senso che un inglese cerchi "Hotel Excelsior" e come primo risultato esca "Hotel Excelsior - dalla Nonna Pina a Frascati" a migliaia di di kilometri di distanza. E' chiaro che per una società grande che opera in tutto il mondo essere prima in tutti i SERP, a prescindere dalla posizione geografica, sia importante: ma come fare a verificare dal nostro ufficio di Roma e Milano che posizione ha il nostro cliente per gli utenti francesi o spagnoli?
Come scavalcare l'ostacolo geografico? Per assurdo si dovrebbe affittare un jet privato ed entrare nelle case di tutto il mondo - se Babbo Natale può farlo noi no, quindi dobbiamo accontentarci di simulare la locazione dove ci troviamo, "ingannando" per dir così il motore di ricerca. E come fare? Possiamo usare i proxy, cioè un software che opera tra client e server: il client (cioè noi) inoltra una richiesta al proxy, il proxy inoltra a nostro "nome" una richiesta al server (cioè Google, in questo caso), il trucco è che il proxy risiede in varie parti del mondo e quindi Google penserà di stare parlando con un utente di quel paese, mostrandogli i risultati targettizati per la sua zona geografica.
Ora passiamo alla pratica: cercando si trovano molte guide per falsificare la nostra locazione, per facilitarvi però il lavoro pubblichiamo una lista con alcuni server proxy trovati su http://www.publicproxyservers.com/proxy/list1.html (la lista può cambiare, vi consiglio di fare riferimento a questo sito per avere la lista più aggiornata):
passo 1: scegliete la locazione che vi interessa, ad esempio Olanda, inserite il server, nel nostro caso http://www.harshchick.com, nella barra indirizzi del vostro browser e visitate il sito

passo 2: trovate l'address bar nel sito dove siete appena entrati ed inserite http://www.google.nl/ (ho messo Olanda per coerenza ma potete anche vedere cosa vedono gli Olandesi su www.google.it) o il motore di ricerca desiderato, http://nl.yahoo.com/, http://www.bing.com/?cc=nl e tantissimi altri

passo 3: usate il motore di ricerca aperto sul server proxy come fate tutti i giorni, fate una prova e vedrete che i risultati cambiano notevolmente

Questo è un metodo semplice: la soluzione migliore sarebbe ottenere l'indirizzo di un server proxy, serio ovviamente, inserirlo nelle impostazioni IPv4 del browser (Chrome, Firefox, IE...) e usarlo normalmente: purtroppo questo iter risulta macchinoso per fare tante prove
Affidarsi ad un partner di qualità per la vostra campagna di SEO internazionale è il primo step verso risultati concreti e misurabili: contattateci senza impegno per una consulenza gratuita, sapremo sicuramente trovare insieme la strategia migliore per le vostre esigenze di marketing online globale.
Vediamo prima di tutto il problema. L'oracolo Google - e non solo lui, se non ci credete visitate ad esempio http://www.infosniper.net - conosce in maniera abbastanza precisa dove siamo localizzati e (intelligentemente) cerca di restituirci il risultato più adeguato alla nostra zona geografica: non ha senso che un inglese cerchi "Hotel Excelsior" e come primo risultato esca "Hotel Excelsior - dalla Nonna Pina a Frascati" a migliaia di di kilometri di distanza. E' chiaro che per una società grande che opera in tutto il mondo essere prima in tutti i SERP, a prescindere dalla posizione geografica, sia importante: ma come fare a verificare dal nostro ufficio di Roma e Milano che posizione ha il nostro cliente per gli utenti francesi o spagnoli?Come scavalcare l'ostacolo geografico? Per assurdo si dovrebbe affittare un jet privato ed entrare nelle case di tutto il mondo - se Babbo Natale può farlo noi no, quindi dobbiamo accontentarci di simulare la locazione dove ci troviamo, "ingannando" per dir così il motore di ricerca. E come fare? Possiamo usare i proxy, cioè un software che opera tra client e server: il client (cioè noi) inoltra una richiesta al proxy, il proxy inoltra a nostro "nome" una richiesta al server (cioè Google, in questo caso), il trucco è che il proxy risiede in varie parti del mondo e quindi Google penserà di stare parlando con un utente di quel paese, mostrandogli i risultati targettizati per la sua zona geografica.
Ora passiamo alla pratica: cercando si trovano molte guide per falsificare la nostra locazione, per facilitarvi però il lavoro pubblichiamo una lista con alcuni server proxy trovati su http://www.publicproxyservers.com/proxy/list1.html (la lista può cambiare, vi consiglio di fare riferimento a questo sito per avere la lista più aggiornata):
- Francia: http://www.proxyyy.com
- USA: http://www.filtereverything.info
- Germania: http://www.proxoin.com
- UK: http://www.nameview.info
- Canada: http://panics.tk
- India: http://www.gizlisorf.com
- Olanda: http://www.harshchick.com
passo 1: scegliete la locazione che vi interessa, ad esempio Olanda, inserite il server, nel nostro caso http://www.harshchick.com, nella barra indirizzi del vostro browser e visitate il sito

passo 2: trovate l'address bar nel sito dove siete appena entrati ed inserite http://www.google.nl/ (ho messo Olanda per coerenza ma potete anche vedere cosa vedono gli Olandesi su www.google.it) o il motore di ricerca desiderato, http://nl.yahoo.com/, http://www.bing.com/?cc=nl e tantissimi altri

passo 3: usate il motore di ricerca aperto sul server proxy come fate tutti i giorni, fate una prova e vedrete che i risultati cambiano notevolmente

Questo è un metodo semplice: la soluzione migliore sarebbe ottenere l'indirizzo di un server proxy, serio ovviamente, inserirlo nelle impostazioni IPv4 del browser (Chrome, Firefox, IE...) e usarlo normalmente: purtroppo questo iter risulta macchinoso per fare tante prove
Affidarsi ad un partner di qualità per la vostra campagna di SEO internazionale è il primo step verso risultati concreti e misurabili: contattateci senza impegno per una consulenza gratuita, sapremo sicuramente trovare insieme la strategia migliore per le vostre esigenze di marketing online globale.
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