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W3C e SEO: la validazione W3C di un sito è utile ai fini del posizionamento sui motori di ricerca?

10
Giu
2010
Creare un sito internet non significa solamente saper mettere uno dietro l'altro codice scopiazzato oppure prendere il primo editor WYSIWYG e divertirsi a fare collage, ma è una filosofia di programmazione. Chi ha partecipato ad un corso ben fatto di XHTML si sarà sentito ripetere mille volte che i tag vanno scritti in minuscolo, che non potete fare tutti gli script che vi balzano per la mente ma attenervi alle regole del temuto World Wide Web Consortium, pena defenestrazione dal corso. Perché è così importante? Dal lato della programmazione spiegare i benefici è retorico, dal lato del SEO invece non è poi così banale dato che attualmente i benefici dati da un lavoro attinente allo standard W3C è contornato da realtà e miti. 

Quanto è importante avere un sito validato al 100%?
Partiamo dall'idea che cercare la perfezione nel codice non è indispensabile per fare SEO: il compito di garantire al cliente una compilazione al 100% spetta al team di webmasters e c'è poi da prendere in cosiderazione il fatto che il browser purtroppo interpreta a modo suo, non è detto che un sito validato da un validatore W3C poi sia digerito perfettamente da tutti i major browser, è come un cane che si morde la coda.

Ci stanno due piedi nella stessa scarpa?
Chi si occupa di SEO ha talmente tante di quelle variabili da tenere in considerazione che se impegna il tempo lavorativo a convalidare siti in W3C rischia di perdere d'occhio il motivo per cui lavora, si finisce a programmare e non a fare SEO. 

Scuola di pensiero
Ci sue due scuole, una fermamente convinta che avere un sito 100% conforme al W3C è un sito pronto per affrontare qualsiasi avversità, un'altra che vede nella capacità del webmaster l'unica risorsa; un webmaster capace di carpire le tendenze del futuro, che crea un sito affidabile e veloce anche uscendo dai permessi dati dal W3C è meglio di un sito validato al 100% ma che non presenta un appeal idoneo. Il caso ideale è chiaramente una via di mezzo, mi è capitato di dover fare un sito e andare contro al W3C per uno stupidissimo script che però permetteva di semplificare molto la vita all'utente, in quel caso il sito è 99% W3C, ma ho preferito avere dei visitatori agevolati piuttosto che il logo a fondo pagina, il SEO worker dovrebbe parlarne con il team di sviluppo in caso di problematiche create dal codice. 

Fondi disponibili
Nessuno vi propporrà budget illimitato, in questo caso il team dovrebbe scegliere se riservare il lavoro alla ricerca di qualche tag fuori normativa W3C oppure fare un SEO superficiale, in questo caso credo sia meglio avere qualche errorino di codice piuttosto che non finire in risalto nei motori di ricerca. 

Gli standard W3C per il SEO
Oltre al tag alt nelle immagini abbiamo dozzine di tag nell'xhtml che vanno a braccetto con il SEO, questo caso migliore aiuta sia ad avere un codice pulito e una strategia SEO ottimizzata. Ad esempio i tag di intestazione, il grassetto, quindi fare SEO significa anche attenersi allo standard W3C e viceversa. Quindi ignorare le normative del W3C potrebbe portare il nostro sito ad essere poco considerato da Google perchè W3C e SEO, a differenza di alcuni concetti espressi precedentemente, si aiutano notevolmente.


Il sassolone nella scarpa
Prima abbiamo asserito che W3C e SEO sono legati, ma ci chiediamo come sia possibile che moltissimi siti che primeggiano la SERP non abbiano una conformità totale con le regole del W3C? E' possibile perché in quel caso è stato fatto bene SEO e un po' meno bene la parte di codice, ma cosa succederebbe se i motori di ricerca privilegiassero la qualità del codice a discapito della strategia SEO? Avremmo veramente i siti che cerchiamo nella SERP oppure una cozzaglia di codice ben fatto senza essere utile al ricercatore? Pur essendo un sostenitore del W3C, Internet deve essere un servizio per la comunità, si offre un servizio sia avendo un codice pulito ed idoneo alle normative per rendere il lavoro più facile anche a chi fa i browser, ma ancora di più mettendo in primo piano contenuti idonei al lettore. In questo caso reputo più importante una buona strategia SEO. 

Il contenuto
Come sempre lavoriamo per far percepire ai lettori una serie di messaggi nel minor e miglior tempo possibile: sarà poco efficiente usare la forza lavoro alla ricerca di un tag chiuso male e vedersi soprassare nella SERP da altri siti che, a differenza nostra, avranno dedicato più attenzioni ad inserire dei contenuti cioè il cuore del web e dell'essere umano. Quindi bisogna porre attenzione agli avvertimenti del validatore W3C, affidarsi a mani esperte per minizzare gli errori nel codice e spostare la forza lavoro sulla generazione di contenuto e sulla strategia SEO. 

Non esiste solo Google
Se Google decide di non affiliare un valore di ricerca al W3C non è detto che gli altri motori lo facciano, Ask, Yahoo e Virgilio generano molto traffico, non c'è altro Dio al di fuori di Google? Sbagliatissimo... 

Cosa ci aspetta nel futuro?
Google ha dato poco introdotto la "velocità" nei suoi criteri di posizionamento, l'idea è sicuramente buona e chi non ci dice che in futuro troveremo anche la validazione W3C nei criteri per finire alti nella SERP? Oltre al motivo spiegato precedentemente che lega SEO ad un sito fatto con le normative W3C potrebbe divenire fondamentale la spasmodica ricerca di un 100% del validatore, in caso di un piccolo sito non ci sarebbero problemi per correre ai ripari, ma in caso di una community sarebbe un problema insormontabile.  Allo stato attuale chi fa SEO deve concentrarsi sulla strategia, tralasciando le "leggi" del W3C ricordando però di non prenderle sottogamba: un sito che nasce con un buon codice ha qualche possibilità in più di finire in alto nella SERP perchè sarà un sito ottimizzato, agevolerà l'utente, senza però dimenticare che anche tralasciando qualche normativa W3C il SEO non ne dovrebbe risentire più di tanto.

La morale è che noi che facciamo SEO non dobbiamo sfasciarci la testa dietro i validatori ma dietro una buona gestione per ottimizzare la ricerca del nostro sito.

Alcuni consigli:
  • SEO non significa solamente far considerare uno spazio virtuale da un search engine ma anche presentare agli occhi dell'utente uno spazio ottimizzato: avere un sito validato significa andare in contro atutti i possibili fruitori e le loro interfacce cioè Firefox, Chrome, Opera...  
  • W3C significa renderlo compatibile con gli smartphone, leggendo i nostri precedenti articoli capirete perché è molto importante 
  • Usate i validatori, permettono di trovare facilmente errori nel codice, dare importanza al SEO è fondamentale ma spesso errori di programmazione si possono risolvere in un solo click 
  • Fate tesoro degli errori per non ripeterli ed ottimizzare il tempo 
  • Se lavorate in team assicuratevi che gli altri conoscano le normative W3C, prevenire è meglio che curare 
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